Un’altra delle prime Missionarie della Consolata, Sr. Giuseppina Tempo, che ha assistito
l’Allamano nella sua ultima malattia, un giorno conversando con lui del Cafasso, faceva notare che questo santo,
molto umile durante la vita, ha voluto essere umile anche in Cielo, perché non ha fatto tanti miracoli. Ad un certo
punto, facendosi coraggio, si è permessa di dire al Fondatore: «Padre, non faccia poi anche lei così,
quando sarà in Paradiso». Ecco la sua risposta, tra il serio e il faceto: «Va, va, – ho timore
che voialtri abbiate troppa buona opinione di me, e non preghiate e mi lasciate poi stare in purgatorio fino a
chissà quando!».
Da quanto abbiamo visto, però, l’Allamano dal Paradiso si è
ricordato della richiesta di questa sua figlia e di favori speciali ne ha ottenuti moltissimi. E questo non solo in
passato, ma anche ai nostri tempi. Merita fidarsi di lui e chiedere la sua intercessione presso Dio e la
Consolata.