TESTIMONIANZA DA NON PERDERE

Il p. Igino Carnera, Missionario della Consolata, scrive: «Ho potuto avvicinare la signora Maria Laura Ghirardi, ammiratrice e devota del beato Giuseppe Allamano. Nata a Torino nel 1911, risiede ora a Sestri Levante, sola nel suo appartamento, visitata dal figlio che lavora a Genova. Venuta a conoscenza che i Missionari della Consolata sono a Cavi di Lavagna, a due passi dalla sua città,  mi fa chiamare per manifestarmi un ricordo per lei molto caro e descrivermi i suoi lontani incontri con l’Allamano.

Un suo fratello, Antonio, nato nel 1903, a 12 anni entrò fra gli aspiranti missionari e vi rimase fino a 18 anni. Durante la sua permanenza all’Istituto, la sorellina più giovane, proprio lei Maria Laura, si ammalò di polmonite. Ricorda di aver avuto 8 anni circa. Allora non si parlava di antibiotici e il medico prescrisse impiastri caldi sul petto e sulla schiena, che però valsero a poco. La bambina si aggravò e la mamma, disperata, pensò di avvisare subito il figlio Antonio. La notizia arrivò all’orecchio dell’Allamano, il quale fece subito chiamare il ragazzo e, così a bruciapelo, gli disse: ‘Devo comunicarti una notizia poco bella. Tua sorella è malata, piuttosto grave. Preparati, vai subito a casa, ma vai con fiducia. Dirai alla mamma che Maria guarirà, vivrà a lungo e farà un gran bene’. La signora Maria Laura, commossa nel riferire queste parole,  aggiunse: ‘Tutte le volte che andavo in corso Ferrucci a trovare mio fratello Antonio, l’Allamano mi metteva una mano sulla testa e mi esortava ad essere buona, obbediente ed a voler bene a Gesù. Per ricordarmelo, ecco, guardi nel mio libro di preghiera: porto sempre l’immagine del Beato Allamano e lo prego per i miei famigliari e per i Missionari’.

La signora Maria Laura Ghirardi, con i suoi 91 anni compiuti, viene regolarmente in chiesa, nella parrocchia di S. Antonio a Sestri Levante, con la vivacità di una giovane, riconoscente al santo Fondatore dei Missionari della Consolata».
 
P. Igino Carnera