Lettera del Superiore Generale

Carissimi lettori,

il calendario ci indica che si sta avvicinando il 16 febbraio, data in cui ricordiamo la festa del nostro caro beato Giuseppe Allamano. Celebrare la sua festa è ricordare la sua persona e la sua opera. È anche riprendere il cammino della santità, se per caso abbiamo perso la strada che vi conduce, o abbiamo rallentato la marcia verso una vita più pasquale, più retta, fruttuosa e conforme alla vocazione alla quale siamo stati chiamati.

Come Missionari della Consolata stiamo dedicando un biennio di riflessione e approfondimento sulla santità di vita. Lo ha chiesto il nostro XI Capitolo Generale, celebrato nel 2005.

Un modello di santità lo abbiamo in famiglia: il beato Giuseppe Allamano. L’invito è di aiutarci reciprocamente a santificare la nostra vita, negli aspetti più concreti ed essenziali di tutti i giorni. Tanti santi hanno voluto ripercorrere i passi della vita di Gesù a Nazaret, vivendo come Lui ha vissuto: nel lavoro, nella semplicità dei rapporti interpersonali, nella preghiera al Padre, nel dare ragione del proprio operato con franchezza e fortezza.

Oltre a vivere con Gesù nel nostro quotidiano, possiamo anche guardare e seguire l’esempio del beato Giuseppe Allamano, che ci insegna a trovare la forza del bene nell’Eucaristia e nell’intercessione della Consolata, come pure a dedicarci responsabilmente e con generosità alla missione che ci è affidata, vivendo in una comunità, o in famiglia.

Per raggiungere questo ideale, vogliamo pregarlo:

Sì, beato Giuseppe Allamano, non dimenticare che sei uno di noi. Hai vissuto in modo straordinario l’ordinario della tua vita sacerdotale, nei luoghi dove oggi vivono molti di noi. Anche se ora vivi glorioso presso il Signore della Missione, ricordati della casa e dell’opera che furono tue e che promettesti di benedire dal cielo.

Viviamo in tempi diversi da quelli che tu hai attraversato, ma non meno impegnativi, dove gioia e sofferenza si intrecciano, così come il desiderio di essere migliori e addirittura santi, si intreccia alle nostre fragilità più o meno gravi.

Seguendo il tuo esempio e insegnamento, confidiamo pieni di speranza nella tua intercessione. Sei uno di noi: vogliamo conoscere i tuoi passi sulla via della santità per aderire ogni giorno di più a Gesù, il modello perfetto.

Con l’augurio di crescere sulla via della santità, vi affido all’intercessione di Maria Consolata e del beato Giuseppe Allamano.

P. Aquiléo Fiorentini, IMC
Padre Generale