Mesi fa, una signora anonima ci ha mandato questa semplice testimonianza della sua fiducia
nell’intercessione dell’Allamano: «Sono avanti negli anni ed in condizioni di salute molto precarie per
varie patologie. Da tempo mi rivolgo con fiducia al beato Giuseppe Allamano perché mi aiuti a reggere questo peso e
mantenere ancora un po’ la capacità di svolgere piccole mansioni domestiche per la famiglia. In particolare,
l’ho invocato durante una caduta che avrebbe potuto causarmi una frattura ed, invece, si è risolta con una
contusione. Sono sempre riconoscente al beato Allamano per l’aiuto che mi concede e continuo a pregarlo con fiducia,
ogni giorno. G.T.».
HO PRETESO UN AIUTO
Angosciata per diverse disavventure
successe alla sua famiglia, una signora, che desidera rimanere anonima, ci scrive: «Da molto tempo mi sento in
comunione spirituale con il beato Allamano, che prego e che cerco di seguire nei suoi insegnamenti sempre molto concreti
per la vita di ogni giorno. Nella mia famiglia sono successe alcune disavventure che, per diversi motivi, è toccato
soprattutto a me affrontare e sopportare, cercando anche di sostenere i miei parenti.
Tempo fa, una persona cara si
è improvvisamente ammalata. Sulle prime sembrava una cosa di poco conto, ma gradatamente i medici hanno riscontrato
segni preoccupanti di una malattia molto seria, al punto che tutti abbiamo avuto timore di perdere il nostro congiunto. La
scomparsa di quella persona sarebbe stata una vera tragedia per la famiglia.
Dovendo vivere per un certo periodo
di tempo lontano da casa, mi tenevo informata quasi ogni giorno sulla situazione sanitaria dell’ammalato. Le
informazioni erano sempre piuttosto vaghe ed io rimanevo preoccupata. Da lontano, come è facile immaginare, per la
mente frullano i pensieri più pessimistici ed io vivevo davvero in stato di grande sofferenza. Oltre tutto, non
avevo la possibilità di confidarmi con nessuno, anzi dovevo dimostrarmi sempre allegra e dinamica nei miei impegni.
La mia preghiera
per ottenere la guarigione dell’infermo, per intercessione del beato Allamano, era costante. Ovviamente, mi
dichiaravo disposta ad accettare la volontà di Dio, qualunque fosse. Ma intanto soffrivo e non ero tranquilla. Non
so perché, mi sembrava che l’Allamano aveva il dovere di intervenire.
Ad un certo punto, quasi
impazientita per le notizie sempre vaghe che mi giungevano e che rivelavano una situazione grave e stagnante, mi rivolsi
all’Allamano con parole più o meno come queste: «Adesso basta! Ti ho pregato abbastanza. Domani
telefono e voglio ricevere notizie rassicuranti. Tocca a te risolvere il problema. Di te mi fido! Io non ce la faccio
più a sopportare». L’indomani, non senza batticuore, telefonai e non potei trattenere la commozione
sentendo una voce conosciuta che, dall’altro lato del filo, mi rassicurava: «Adesso va meglio, si sta
riprendendo e i medici sono fiduciosi».
Il miglioramento continuò senza interruzione.
«Grazie Allamano e scusami se mi sono impazientita un po’. Ma è stato solo perché mi fidavo di
te».