Editoriale

Carissimi amici lettori,

Il beato Allamano, fin dalla giovinezza, ricercò con tutte le sue forze la santità. Anche a quanti desideravano camminare assieme a lui nella via della perfezione, suggeriva di dire: «Voglio, fortissimamente voglio farmi santo, grande santo, presto santo».

Sappiamo che le mete alte si raggiungono con l’esercizio delle virtù. Nel-l’Allamano, tra le tante ed egregie virtù riconosciute dalla Chiesa, emergono l’umiltà, l’energia, la fede, l’amore e lo zelo per le anime.

Queste le inculcava ai suoi figli e figlie missionari e a quanti volevano fare del bene, per amore del Signore. E se prestiamo attenzione, possiamo costatare che queste erano le virtù per eccellenza del più grande dei missionari, s. Paolo Apostolo!

L’Apostolo, infatti, ci era proposto dall’Allamano come modello, incoraggiandoci ad imitarlo particolarmente in queste virtù: l’umiltà, «quella che fa fare tutto bene, per amore di Dio... e per amore delle anime»; l’energia, perché «chi è energico si santifica. Senza energia non si fa del bene in missione»; l’amore, che in Paolo era un amore sviscerato che lo portava al Signore; lo zelo, perché l’amore ardente di s. Paolo per il Signore lo spingeva a farsi tutto a tutti, ritenendosi debitore verso tutti.

Per il beato Allamano «chi ama opera; chi non ha zelo è perché non ha amore». Quando era tra noi ci diceva: «Non dobbiamo mai dimenticare l’Apostolo delle genti. È il nostro Protettore naturale».

Ci aiutino s. Paolo e il beato Allama-no ad essere ferventi nello zelo, come loro, per portare la Buona Novella di Gesù a quanti l’attendono. Anche noi abbiamo la nostra parte di lavoro da compiere nella vigna del Signore! Che la possiamo fare con l’umiltà, l’energia, lo zelo e l’amore dei nostri protettori.

Con i migliori auguri di santità, vi affido all’intercessione del beato Al-lamano e di s. Paolo Apostolo.

P. Aquiléo Fiorentini, IMC
Padre Generale