Originale autografo…, in AIMC

Torino 15 Dicembre 1901

Ill.mo Sig. Cav. Pestalozza,

Ricevemmo ieri, la compitissima sua del 17 p. p., e può immaginarsi con quanta consolazione vi abbiamo rilevato le disposizioni così favorevoli del Ven.do Mons. Allegeyer a nostro riguardo e la pienissima riuscita della missione di V. S.! Ella aveva ragione, lo scorso estate, nel lodarmi il carattere generoso e superiore dell’ottimo Monsignore, ma ciò non scema punto ai nostri occhi il merito di V. S. in queste trattative; che anzi noi siamo convinti doversi in massima parte all’abilità e prudenza con cui Ella seppe condurle se esse approdarono a così felice risultato.

Siane dunque lodato e ringraziato il Signore; ma Ella pure si abbia i più vivi ringraziamenti ed i sensi di profonda riconoscenza dal R.mo Sig. C.co Allamano e da tutti i nostri missionarii. Essi, non sapendo altrimenti compensarla, si faranno un debito di pregarle costantemente le benedizioni del Cielo per V. S. e per tutta la sua deg.ma famiglia, ed il Signore, che non lascia senza ricompensa un bicchier d’acqua dato per amor suo, adempirà verso di loro la sua divina promessa, di metterli cioè a parte dei meriti e del celeste guiderdone preparato ai banditori della divina parola: qui recipit prophetam in nomine prophetae, recipiet mercedem prophetae.

Per compiere la nostra soddisfazione ci giungeva ieri stesso l’accet-tazione dei nostri missionarii pel Kikuju da parte di S. E. R.ma Mons.Le Roy, il quale dopo espresse le condizioni di tale accettazione (che sono quelle stesse d’una Congregazione religiosa sotto la dipendenza d’uso dal R.mo Vicario Apostolico di Zanzibar come i Trappisti al Kilimangiaro), conchiudeva: «Nous serons très heureux et très reconnaissants de voir vos effords s’associer ainsi aux nôtres pour le.salut des pauvres infideles d’Afrique».

L’affare dunque si può omai considerare come definitivamente conchiuso, epperò, mentre aspettiamo la lettera di conferma da S. E. Mons. Allegeyer, pensiamo guadagnar tempo esponendo a V. S. il piano da noi escogitato riguardo alla partenza. Per prima cosa devo escludere, con grande mio rincrescimento, la mia venuta coi primi missionarii costì: per due anni ancora devo dirigere i lavori d’ampliamento del Santuario qui, poi, se il Signore vorrà, ho fiducia di poter effettuare ciò che fu sempre il sogno della mia vita: ma per ora è impossibile. Riguardo pertanto alla partenza dei missionarii ci pare conveniente seguire questo piano di massima, quale fu concertato e scritto dallo stesso procuratore dei Missionarii che verranno. Glielo trascrivo qui accanto, e le annunzio fin d’ora che, giunta la lettera del R.mo Mons. Allegeyer, lo completeremo scrivendole di nuovo.

Conchiudo rinnovandole l’espressione di viva gratitudine dal Sig. C. Allamano e del sottoscritto

Dev.mo Can.co G. Camisassa

Alla lettera è allegato il foglio seguente di mano di G. Camisassa, ma redatto dal teol. F. Perlo.

La partenza, salvo avviso in contrario, verrà effettuata a mezzo delle Messageries, ed il giorno d’imbarco le verrà notificato telegraficamente colla parola «partiti» seguita dal numero dei componenti la spedizione. Speriamo possano partire il 10 marzo 1902.

Partirebbero in numero di sei: quattro sacerdoti e due confratelli perché il nostro regolamento esige che i sacerdoti siano sempre due assieme, e possibilmente assistiti da un confratello. Tre si fermerebbero a Mombasa e tre proseguirebbero per Nyrobi, diretti alla stazione dei RR. Padri dello Sp. S. al Kikuju.

Se a Mombasa i tre rimasti recassero incomodo ai RR. Padri dello Spirito S., potranno allogarsi presso qualche Hotel o famiglia o per il solo alloggio o per la pensione, e frattanto, se è possibile trovar in Mombasa qualche interprete che conosca il Kikujou e l’inglese incomincerebbero lo studio di quel dialetto.

Quelli poi che hanno proseguito per Nyrobi provvederanno al più presto possibile, secondo le circostanze, affinché i rimasti a Mombasa possano raggiungerli.

Per l’effettuazione di questo piano ci occorrerebbe sapere:

1° In quale Banca aprire il credito ed a quale sede: a Zanzibar o Mombasa? Ricordo che m’aveva suggerito la Chartered Bank Hanzing et C.y. Conosce V. S. Banche in Torino che siano più in relazioni con quella?

2° È necessario portare dall’Europa le monete ed in particolare gli spezzati occorrenti a Mombasa e Nyrobi? E quali le monete più correnti?

3° Per l’interno, cioè a Nyrobi ed oltre, sono in corso perline di vetro? ed in caso, quale le più ricercate? ed in che quantità approssimativamente? Le saremmo gratissimi se di queste ci potesse inviare campioni per acquistarle a Venezia.

4° Il bagaglio (che consterebbe per ora di una 20 di casse al più) deve essere indirizzato a Mombasa? Vi sono case di spedizione che s’incarichino di riceverlo, sdoganarlo, fare le dichiarazioni che il governo può richiedere, oppure se ne incaricherebbero i RR. Padri dello Sp. S.?

5° In Mombasa e Nyrobi i PP. dello Sp. S. provvederebbero a tutto, principalmente il vitto e letto? Per evitare un troppo rapido passaggio dal regime dietetico europeo a quello in uso colà, non sarebbe conveniente che pei primi tempi ci portassimo qualche genere di viveri europei (ed in caso affermativo quali specialmente), oppure i Padri stessi li provvederebbero per i nostri Missionarii?

6° Il nostro bagaglio per ora, conterrebbe unicamente i seguenti generi: Vestiario e biancheria personale e di letto – altarini portatili e s. arredi pel culto – qualche medicina – qualche vivere in conserve. Maggiori provviste di viveri, vestiario, oggetti di scambio, arnesi di cucina ed arti e mestieri, li spediremmo dopo arrivati colà i Missionarii: va bene così?

7° A proposito del N° precedente conviene portare subito colla 1a spedizione: a) Riso e grano ed in che quantità – a bis) Carne in conserva e brodi concentrati b) verdura in scatola e salse o mostarde c) Vino per S. Messa d) Liquori od estratti o altre bevande e) Medicinali: e se questi hanno un prezzo molto elevato costì, sarà il caso di portarne in maggior quantità f) Vestiario

(leggiero o un po’ sostenuto?) flanelle, calze (di lana o di cotone?) g) Lenzuola e catalogne (lana o cotone?) e tende per casi malattie o dormire all’aperto h) Zanzariere o materiale per costruirle i) Qualche attrezzo più ordinario di cucina l) armi di difesa o caccia e relative munizioni?

8° L’imballaggio, oltre le regole che si trovano nei libri degli esploratori africani, richiede qualche norma speciale, particolarmente riguardo ai piroscafi o ferrovia sino a Nyrobi?

9° Crede conveniente offrire qualche regalo alle autorità civili, specialmente a Nyrobi, e di qual genere od entità? Così pure riguardo ai RR. Padri dello Sp. S. in quelle stazioni ove i nostri si fermeranno, oltre l’indennizzo delle spese?

Come vede le provviste sono ordinate solo in preparazione d’una permanenza d’un mese o due a Nyrobi, ove prevediamo necessario si fermino un certo tempo per imparare la lingua. Nel frattempo contiamo che gli arrivati scrivano chiedendo l’occorrente per inoltrarsi e, ci sembra siavi tempo a provvederlo e spedirlo. A proposito del vino inviatole come si è conservato?

P. S.

Le accludo un biglietto da £ 50 per la spesa fatta pel telegramma.