Originale allografo…, in ASV
Torino, li 16 Dicembre 1903.
Beatissimo Padre,
Il modesto periodico mensile, che s’intitola dal “La Consolata”, cominciò nel 1899 le sue pubblicazioni collo scopo principale e permanente di secondare ed accrescere in Piemonte la secolare devozione a Maria SS., invocata sotto il soavissimo titolo della Consolata, e lo scopo secondario e transitorio di preparare i cuori dei piemontesi ed il glorioso loro Santuario alla celebrazione dell’ottavo centenario ricorrente nel 1904, dall’invenzione della sepolta cappella di N. S. della Consolazione.
Stampato appena il 1° N° del nostro periodico, noi ci affrettammo ad umiliarlo a S. S. Leone XIII di s. m.; persuasi di non poter meglio dare all’opera nostra solido fondamento e speranza di felice esito. Né fummo delusi. All’ampia benedizione dal Vicario di Gesù Cristo impartitaci allora e rinnovataci poi nel 1902 attribuiamo l’essere stata la nostra pubblicazione, non solo vitale, ma prospera e feconda, cosicché la sua tiratura è giunta oggi a diciottomila esemplari diffusi per l’Italia, l’Europa e le plaghe oltreoceaniche, portando dapertutto un consolante incremento nella divozione a Maria SS., di cui sono prove patenti le migliaia di cuori, di quadri votivi e di relazioni di grazie, lo straordinario aumento di SS. comunioni nel Santuario ed il mirabile plebiscito di offerte che rese possibili i monumentali lavori d’ampliamento e d’abbellimento del medesimo Santuario.
Ora però ci parrebbe di essere come naviganti privi del fulgido raggio della Stella del Mare, se a farci certi che Maria SS. continua a gradire le nostre fatiche, ci mancasse una nuova benedizione del Successore di Leone XIII, di Colui che la Provvidenza ha così visibilmente designato a guidare la navicella di Pietro tra le onde burrascose dei tempi presenti.
Umilmente pertanto preghiamo la Santità Vostra a voler gradire l’umile collezione del periodico “La Consolata”, sia quale conferma della sottomissione che di ogni nostro pensiero, di ogni atto e parola nostra intendiamo fare all’autorità infallibile del supremo Pastore; sia quale attestato del nostro particolare ossequio alla sacra Vostra Persona, e della profonda riconoscenza che sentiamo per la prova singolare di benevolenza che la Santità Vostra già si è degnata dare a Torino, anzi a tutto il Piemonte, col munifico dono dei preziosissimi diamanti che brilleranno nella nuova corona della taumaturga effigie nelle prossime feste centenarie.
Benignamente accogliendo questo omaggio di figliale divozione, degnatevi, Beatissimo Padre, di accordare l’implorata Vostra speciale benedizione al Rettore del Santuario, anche nella sua qualità di Fondatore e Superiore dell’Istituto della Consolata per le Missioni Estere, ed insieme con lui a tutti i suoi figli Missionarii ed alle Suore del Cottolengo che li coadiuvano sul campo apostolico.
Benedite il direttore del periodico, i suoi collaboratori nella redazione del medesimo, l’ingegnere, gli artisti e gli operai che tutti concordi si adoperano per abbellire questa reggia di Maria. Benedite i Sacerdoti addetti al Santuario stesso, i benefattori del medesimo e delle nostre Missioni; benedite infine i nostri lettori e quanti praticano e zelano il culto della Madre di Consolazione, al cui altare salgono quotidiane preghiere, affinché Ella versi sulla Chiesa e sulla Santità Vostra i divini conforti dei quali Iddio La volle depositaria e ministra.
Prostrati al bacio del Sacro piede rinnoviamo umilmente l’omaggio della piena nostra sudditanza ed illimitato attaccamento alla Sacra Persona.
Della Santità Vostra
Devotissimi, Umilissimi ed Obbedientissimi Figli
Can.co Giuseppe Allamano
Rettore del Santuario della Consolata
Can.co Giacomo Camisassa
Vice Rettore-Direttore d. Periodico
