Originale olografo…, in AIMC

Torino 29 Gennaio 1911

Testamento del Canonico Giacomo Camisassa del fu Gabriele, nativo di Caramagna–Piemonte, domiciliato a Torino.

[1°] Nomino mio erede universale il Canonico Giuseppe Allamano fu Giuseppe da Castelnuovo d’Asti, domiciliato a Torino.

[2°] In caso che io sopravviva al medesimo costituisco erede universale il mio nipote Monsignor Filippo Perlo fu Antonio; e se anche questi venisse a mancare prima di me lascio erede il di lui fratello Don Luigi Perlo da Fossano. In caso poi di premorienza a me di tutti questi tre sunnominati, istituisco mio erede il sacerdote Don Barlassina Gaudenzio del fu Gaetano nativo di Torino.

[3°] Qualora i due primi eredi soprannominati fossero assenti da Torino nel momento del mio decesso, lascio mio esecutore testamentario il predetto Don Luigi Perlo mio nipote. Nel caso che anche quest’ultimo fosse assente da Torino, nomino esecutore testamentario il sacerdote che nel mio decesso sarà in carica di Superiore della Casa-Madre dell’Istituto della Consolata per le Missioni estere di Torino, e questa stessa disposizione applico al caso in cui fosse mio erede il detto D. Barlassina e che egli fosse fuori Torino alla mia morte.

[4°] L’esecutore testamentario, quando secondo le disposizioni precedenti, fosse persona diversa dall’erede, dovrà rimettere a questo la sua gestione appena egli sia giunto in Torino, rendendogli conto della sua gestione.

[5°] Per quanto riguarda la mia sepoltura e suffragi mi rimetto pienamente a chi sarà esecutore testamentario nell’assenza dell’erede. In fede di quanto sopra

 – Torino 29 Gennaio 1911

Canonico Giacomo Camisassa.