Originale autografo…, in AIMC

SS. Consolata – Tusu 12 Sett.bre 1911

Caro D. Luigi,

Inviandoti ieri a mezzo di Mons., via Niere, un’altra mia lettera, dimenticai di unirvi queste 3 cianografie di Pelton. Esse ti son necessarie per veder bene la forma del robinetto che anche per la nostra Pelton dovrà essere come nei modelli 57 e 70; colla differenza che il volantino dovrà essere una ruota dentata uso ingranaggio alla circonferenza per farla camminare con una vite perpetua che va ad unirsi ad un tamburo T attorno al quale si avvolgerà la fune metallica di comando, la quale basta piccola, ma deve essere di filo zincato per non irrugginire nel pozzo [disegno]. Giacché ieri avevo tempo pensai farti uno schizzo dell’intelaiatura necessaria per sostenere e fermare la Pelton. È un lavoro che sotto la direzione di Ternavasio potete far benissimo all’Istituto. Osserva bene che l’anello inferiore D D va fatto con ferro a I d’ali larghe 10 cent. e alto da 20 a 25 cent. perché sia ben solido. Le 5 gambe G G devono pure essere assai forti e fatte con ferro a doppio T, o meglio ancora con ferro ad uncino [disegno] se questo lo puoi trovare veramente forte. Il tirante F basta di ferro ad [uncino] meno forte, ma bisogna metterlo in posizione che le ali pendano sotto [uncino rovesciato] perché non si riempia d’acqua. L’anello superiore E E basta di ferro a doppio T meno grosso dell’inferiore.

Nel fare i giunti ove i ferri a I (o ad uncino) si incrociano bisogna non consumare completamente un’ala; ma si consuma solo un poco, e perché i ferri incrociati combacino bene si aggiunga un pezzo di lamina, come indico in S nel prospetto R R. Per non indebolire le gambe G’ G’’ è meglio che il tirante F sia fermato con un solo bollone a vite; ma badare che questo sia grosso e mettervi una larga rosetta sotto la testa e lo scoglio del bollone. L’anello superiore è bene sia fermato alla sommità delle gambe G’ G’’ nel punto H (Vedi prospetti AA e CC) il qual tirante sarà fermato colle stesse viti indicate nel punto H. Un altro tirante simile trova modo di metterlo nel punto L per collegare l’anello inferiore; ma va di ferro piuttosto spesso perché troppo esposto alla corrosione dell’acqua.

La fodera di ferro zincato a tutta questa intelaiatura potreste anche farla voi, mettendola o in linea retta inclinata (come indica la punteggiatura a penna in O nel prospetto B B) oppure piegarla, come indica la punteggiatura in Q dello stesso prospetto BB. Questa fodera fatela scomponibile in tanti pezzi che potranno poi ricomporsi qui sul posto.

Ci sarebbe molto utile al nuovo grande laboratorio della fattoria una pialla secondo il disegno che ti accludo. I prezzi di Perotti qui sono esagerati e credo che senza contr’albero, ma da mille 400 te la darebbe a 550 lire. Però è facile trovarne d’incontro, e per questo prendi qualche giornale e Rivista industriale – che ne han sempre annunziate. Dai prezzi di questa puoi regolarti; però ti ripeto che questi prezzi sono esagerati di un buon quarto; dico questo perché questo foglio fu strappato da un catalogo, ove c’è pure la nostra sega Diana ma segnata a 250 lire in più di quanto la pagai io. Questa pialla, se la trovi d’incontro la spedirai subito senza aspettar la Pelton. Prendi 2 coltelli di ricambio. Il contralbero (segnato con croce X) è inutile. La larghezza a radrizzare, ossia la lunghezza dei coltelli deve essere di 40 centim. Se poi non la trovi d’incontro aspetta ancora a comprarla nuova.

Altro non ho per ora di premura.

Saluti a tutti dell’Istituto. Tuo aff.mo C. G. Camisassa

Tusu 12/ Sett.bre 1911

Caro D. Luigi

Aggiungo questo bigliettino per dirti di cercare se trovi dei ferri a doppio T (od anche ad uncino rovesciato forti come i ferri a I) d’incontro, e che siano in pezzi lunghi da 1,80 a 2 metri. Servirebbero molto bene per metterli nel pozzo onde fermare il tubo dell’acqua – C. G.

Camisassa