Originale autografo…, in AIMC
Fort Hall 30/10 – 1911 N 31
Amat.mo Sig. Rettore,
Sono giunto qui oggi… ultima tappa del mio 2° giro per ciascuna stazione, e fra pochi giorni partirò per la Fattoria. Vorrei per prima cosa poterle dir l’epoca del mio ritorno, ma ciò dipende dalla malattia di Monsignore. Egli mi scrisse pochi giorni fa esagerando evidentemente il suo miglioramento, perché io gli avevo comandato di lasciarsi visitar dal Dottore, che gli chiamai da Fort Hall… Ma egli sospese telegraficamente la di costui partenza, perché era certo non esservi complicazioni… e che la guarigione era ben avviata. Però è un fatto che dopo quasi un mese non mette ancor il piede per terra… e fa qualche passo poggiando un piede solo, sorretto da 2 grucce sotto le ascelle. Le Suore della Fattoria poi mi scrivono senza esser tanto ottimiste come lui. Guarirà bene, speriamo, ma per quando? Colle lacerazioni interne che accompagnarono la lussazione, (per cui la gamba dal ginocchio e il collo del piede s’annerirono del travaso sottocutaneo di sangue) io credo ne avrà ancor per parecchi mesi. Sicché prima di febbraio o marzo [1]912 non potremmo recarci in Uganda. Se così fosse, giunto alla Fattoria, deciderò tosto di partire, possibilmente colle Messageries partenti il 28 novembre da Mombasa, per cui sarei a Marsiglia il 15 o 16 Dicembre. Pel freddo invernale di costì staremo alla Provvidenza, che come mi difese dai caldi tropicali – veramente insopportabili da 15 giorni in qua – vorrà speriamo anche far altrettanto dal freddo, malgrado che tutti qui dicano doversi poi temere. Siam nelle mani di Dio. In questi ultimi giorni son dimagrito alquanto, ma ringrazio il Signore di non aver avuto una febbre, cosa assai temibile da queste parti, e con questi calori. Nei 15 o 20 giorni che mi restan da passare alla Fattoria spero di rimettermi in forze.
Del mio giro per le varie stazioni non sto a parlargliene, ché ci sarebbe troppo da scrivere. In complesso però ci fu da esserne molto soddisfatti e dapertutto si attende con lena al lavoro d’apostolato, che in questa stagione però è molto ostacolato dai lavori dei campi, in preparazione delle pioggie di novembre, delle quali ebbi già qualche saggio in furiosi temporali notturni. Qui a Fort Hall trovai il Collegio riaperto da 5 giorni (essendo trascorsi i 15 dati di vacanza). P.
Bertagna mi disse che fu esonerato da Mons. dal Superiorato della Missione per attendere al solo Collegio. Da Mons. so ancor niente quel che gli abbia scritto in quest’occasione. Frattanto si va avanti così… solo che P. Bertagna disse d’aver bisogno di recarsi alla Fattoria al più presto per conferire con Monsignore; se vorrà partire per la Fattoria io non mi opporrò. Colà poi giunto io deciderò anche con Mons. l’epoca della partenza di P. Bert. per l’Italia… io però non voglio averlo meco sulle Messageries… dove prenderò 1a classe, e non m’importa d’esser solo.
+ Scrivendole ultimamente mi dimenticai di dirle che distruggesse subito quella mia risposta alla sua lettera riservata. Spero l’abbia già fatto, come io distrussi la sua; ma, se mai, lo faccia subito. + Vorrei poterle dire che le 2 Missioni di Meru sono un fatto compiuto, ma pur troppo non lo sono ancora. Dopo quelle contraddizioni della 2a loro lettera (di cui già le parlai), all’insistenza di Mons., che reclamava l’osservanza dei patti, risposero chiedendo che ritornasse loro tutto l’incarto per esaminarlo for inspection!! E dire che di tale incarto debbono aver essi tutto il duplicato… come appariva dal genere di scrittura a macchina, fatta in 3 esemplari, almeno. Cosa mai… col Governo le cose son sempre un po’ rotte, ma ci dev’essere della vera persecuzione da parte del basso personale… di burocrazia. Non c’è che da pregar sempre la SS. Consolata che ci entri Lei.
Termino non avendo cose urgenti a dirle, d’altronde le scriverò appena giunto alla Fattoria. Sono le 10 di sera, e domattina di buon ora questa deve partire, per esser il 4 Dic. a Mombasa ove spero prenda la linea tedesca di tal giorno.
Tanti saluti a tutti della Consolata, Istituto e Consolatina dalle quali ebbi una lunga lettera.
Suo aff.mo in G. e M.
C. G. Camisassa
