Originale autografo…, in AIMC

Nyere 4 marzo 1912

Carissimo P. Luigi,Ricevetti tua lettera del 24 p. p. gennaio ed i preventivi della Ditta Calzoni. Sapevo già che queste Ditte hanno i denti lunghi, ma ne ebbi in questa una novella prova. Non bisogna dunque passar per loro mezzo e la fornitura è d’aggiustarsi con Ballari – Tanto più che col sistema di riduzione delle velocità cogli ingranaggi e coi 3 tiranti uso pompe il lavoro resta semplificato. Anzi col ripensare sulle stesse cose, se ne trova sempre una nuova via. E questa sarebbe ora, secondo Monsignore, d’usar semplicemente una corda metallica che passando attorno ad un volante scanellato fisso all’albero della Pelton sale all’orlo del pozzo e ripiegandosi ivi su 2 volanti (con tenditori) va direttamente per 10 metri ad azionare un volante maggiore, scanellato esso pure, e fisso nel centro dell’albero di 40 metri. Per agire bene le corde metalliche esigono una distanza di 30 metri tra i 2 volanti… noi qui ne avremmo 28 nel pozzo, più 10 orizzontalmente così: [segue disegno Pelton]. Oppure così [segue disegno].

Il sistema come vedi è assai semplice, resta a definire la grossezza della fune metallica pei 50 cavalli, il diametro dei volanti (scanellati con legno entro la gola su cui passa la fune) in ghisa sia al fondo sia all’orlo del pozzo; cose tutte che sapremo dalla Ditta Fornara cui mi recherò io per schiarimenti, se pur non faresti bene recarti già tu stesso. Io ritengo che tali volanti bastino del diametro d’80 cent. (se pur non è possibile farli anche minori) e poi il volante dell’albero del laboratorio si farà proporzionato per averlo a 100 giri mentre la Pelton ne darà da 150 a 200. Sentiremo poi da Ballari e da Fornara se tal sistema è adottabile.

T’avevo detto d’ordinare frattanto gli alberi degradanti del laboratorio, ma veggo dall’avviso qui incollato, che potrem trovarli bell’e fatti e forse a minor prezzo che da Ballari. Tu potresti nella mia attesa andar a prendere i prezzi da questo Armando, collazionandoli con quei di Ballari, sia per gli alberi come p. cuscinetti e mozzi. Delle dinamo dunque non si parli più e neppure dell’albero verticale entro il pozzo.

Suddivisa così la provvista della Pelton forse da Gordon, degli alberi da Armando e il resto da Ballari potremo in breve aver tutto in ordine dopo il mio ritorno – Tu pensa soltanto a quel tubo di lamiera chiodato del diam. di 30 cent. Al resto si penserà dopo il mio ritorno –

Per l’automobile, per quanto a buon prezzo, spero avrai rinunziato ché qui non ci servirebbe allo scopo: ci vorrà un tractor per carri su strada e per gli aratri nei campi, sol che prenderemo una decisione a giorni, avendo già la risposta di Marshall. + Vorremmo provare a seminar qui l’acacia spinosa che abbiamo in Italia e pensando che il mese d’aprile (o marzo) è appunto il tempo in cui i chicchi dell’anno precedente cadono a terra coll’apparir delle nuove foglie, ti raccomanderei di mandarne a cogliere subito o per terra o sbattendoli dalla pianta con una pertica. Bisogna dar la preferenza ai semi prodotti da veri alberi d’acacia e non dalle semplici pertiche dei cespugli giovani d’acacia che trovansi in tutte le ripe – Ricordo che alla Morra ci sono parecchie belle piante d’acacia nei possedimenti già del Sig. Rettore presso il campo grande come ce ne son molti lungo la Strada che da Moriondo va a Moncucco – Spero troverai modo di procurarti tali semi che spediremo colle prime merci per l’Africa. Basta aver un kilo o due di semi netti ed anche meno. + Ti ricordo di provveder quel grano da semina di cui già ti scrissi (Padovano prodotto 1 anno a Castelnuovo) perché dovremo spedirlo per l’Africa subito dopo il mio arrivo costà.Tanti saluti a D. Costa ed a tutti dell’Istituto, come alle tue sorelle, ed arrivederci presto. Tuo aff.mo C. G. Camisassa P. S.

[Su pezzo di giornale incollato sulla lettera] A D. Luigi Conservare questo indirizzo e sospendere ordinazione alberi a Ballari