Originale autografo…, in ASMC

Torino 10 gennaio 1914 N 2

Carissima nel Signore,Ricevemmo con grande piacere, il Sig. Rettore ed io, le tue 2 lettere dell’11 p. p. Dicembre e t’assicuro che fummo assai consolati alle tante belle notizie che ci hai dato: notizie che concordavano pienamente con quelle scritte da varie suore di costì, tutte felici dei nuovi passi in missione, ed a te sempre affezionate e rispettose.

Non potendo scriverti il Sig. Rettore ti dico almen io due parole. Comunicate quelle 2 lettere alle vostre consorelle dell’Istituto ne godettero un mondo, e si sentirono tutte vieppiù animate nella loro vocazione ed entusiasmate della vostra vita di costì – A noi fece molto piacere in particolare il veder che né tu, né le tue Sorelle di costì fanno cenno degli inevitabili piccoli disagi della vita di quei primi giorni e delle faticose gite ai villaggi. Segno che cominciate a saper soffrire qualche cosa senza subito lamentarsi – Da te però, pel tuo particolare in prima, e poi riguardo a tutte, noi desideriamo sempre che ci informi del bene e del male sia quanto alla salute corporale, sia nell’esercizio dell’apostolato, sia nello studio; come anche nello spirito. Capisco che sovente sono malucci passeggieri, o malinconie o malumori di breve durata, cose passate già e finite da tempo allorché scrivi, ma pure a noi sono sempre indizio dell’andamento generale e individuale della vostra piccola comunità.

Quest’inverno qui la salute nelle sorelle non è tanto buona come l’anno scorso; si ebbero già due resipole, due angine, lombaggini, reumi, mal di denti ostinati… il tutto credo cagionato dal tempo troppo secco, giacché sino ad oggi non vedemmo ancor neve, cioè la vedevamo solo sulle Alpi; e in tutta Torino c’è un generale malessere proveniente da ciò al dir dei medici. Speriamo sempre che la tanta neve caduta in Francia e in Sardegna arrivi finalmente anche a noi. Grazie a Dio però tutti gli accennati mali si risolsero felicemente.

Ieri andò via quella Carolina di Pinerolo. Sorpresa 3 volte d’accessi nervosi con svenimenti, fu dichiarata dal medico indizio di epilessia, epperciò non faceva per noi. Andò via coi soliti pianti e rammarichi e suppliche di stare, che commuovevano tanto; ma pazienza.

Costanza che non par fatta per l’Istituto credo che dovrà pur andarsene quando sarà guarita da una storta ad un piede per cui occorrerà ancor un buon mese a rimettersi. Suor Matilde sembra si vada correggendo e formando, e così Suor Antonina e Vincenza. Di tutte le altre bene.

Ci sono sette od otto domande, già quasi tutte accettate. Non tarderanno ad entrare.

Eccoti tutte le novità della casa vostra. Ora una parola che ti starà pur tanto a cuore ed è della salute di Padre, che grazie a Dio continua proprio bene e così è di chi scrive.

Poi bisogna preghiate tanto e facciate pregare per una grazia che ci sta molto a cuore.

Tua mamma fu a farmi visita il 4 corr.te proprio il dì prima dell’arrivo di tua lettera che tosto le spedimmo. Con me si mostrò di buon umore e sollevata; aveva l’aspetto di star bene e aspettava tanto tua lettera.

Ricordati di prender appunti su tutti i piccoli incidenti che ti capitano, su quanto vedi o ti fa impressione dei neri, del paese, dell’apostolato e poi non temer di scrivermi a lungo. Salutami tanto le sorelle tutte, la buona Suor Opportuna e le altre 2 Cottolenghine. Tante cose da Padre colla sua S. benedizione e dal tuo aff.mo in G. e M. –

C. G. Camisassa A monsignor Filippo Perlo – 244 –Sunti di Lettere spedite in Africa 1914…, in AIMC.

37) A Mons.Perlo – Limuru – Spedita a ½ valigia Indie il 24 Gen. [1914 non Racc.ta(Il canto da insegnare è fermo o musico, con o senza note? questo già scritto per cartolina a Mr. Perlo del

12/1 – 14[)]

Dare nome battesimo Origlia Maria e spedir lettera alla Cons.taSpediti 2 pacchi campione p. terra e restano 2 – spediremo

Ricevuto £ 15 da dar a P. Saroglia; dargliele

Ricevuto £ 2000 dalla Propagaz. fede pel 1913 acconto.

Speditogli cartolina Barlassina chiedente documenti p. affare Ciania confine