Originale autografo…, in ASMC

Torino, 27 Dicembre 1914 N 9

Carissima nel Signore,

Ricevetti tue lettere 10 e 11 e più la brevissima portatami da P. Cravero. Contavo sempre di scriverti un po’ più a lungo per mezzo dei partenti, ma il lungo è sempre stato solo nel desiderio, ché ora son le 10 ore del 28 ed io alle 10½ devo esser a S. Giovanni per poi esser alle 11½ a salutare i e le partenti… Dunque contentati del desiderio che ho di scriver di più, massime che le partenti ti porteranno scritti e notizie da Casa madre.

Godo anzitutto saper da te come da P. Cravero che le tre malate di F. H. van tutte meglio, e spero in questo frattempo abbiano ancor guadagnato. Godo più assai del miglior buon spirito alla Farm tra le rimaste colà (dopo toltane giustamente Sr. Filomena) e ti prego di far tanto tanto coraggio primieramente a quelle della Farm e poi a quelle di Tetu. La lettera per tutte di Padre pare un po’ forte; ma vuol dire che le parole forti sono solo per quelle poche che se lo meritano e credo sapranno applicarsele e farne frutto, mentre le buone, e son la massima parte, non debbono prendersela ma solo trarne motivo di incoraggiamento a ben proseguire.

Godo ancora e assai delle buone nuove di tua salute per la quale ti raccomando sempre d’usarti attenzione e non logorarti troppo in fretta. Anche a Monsignore ripeti sempre che s’abbia cura, benché io sappia che egli poi non ti dà ascolto, come in ciò non lo dà a me. Tuttavia batti sempre, sapendo che sono io che voglio che tu insisti fino a farti sbruffare: e poi torna fresca fresca a dire…

Ti mando il termometro che ci fu subito cambiato. Gli orologi non furono ancor potuti aggiustare. Ti mando un’altra ventriera che è per te. Mando pure un po’ di quaglio in pelle per Sr. Candida.

Osserva poi se il corredo dato alle partenti è sufficiente; mi pare esser stato fedele alla tua nota. Monsignore ti mostrerà – e se non lo fa, tu ne lo richiedi – la distinta minuta delle varie casse e bauli nei quali c’è roba per voi, e cioè tanto di tela per farvi un nuovo vestito a tutte; poi cotonata per coprire trapunte, etc. etc. Avrei mandato tela per farvi pagliericci ed altra tela per lenzuola e simili, ma quando imballai c’era ancor il divieto d’esportazione delle cotonate; divieto che fu solo tolto adesso, dopo già partiti i bauli e le casse.

Se dalla guerra non verran difficoltà pei viaggi speriamo mandare altre 4 Suore in primavera o nell’estate secondo che potrem combinar una partenza di missionari. Se invece nascono difficoltà vuol dire che starete in aspettazione.

La Sig.na Rossano va un po’ meglio… Si spera che nell’estate prossimo possa esser fuori di malattia.

Il Sig. Rettore desidera che tu scrivi al Cav. Prof. Martini ringraziandolo delle istruzioni datevi all’Ospedale… che vi sono ora tanto utili e grazie alle quali riuscite a far del bene materiale e spirituale.

Termino perché è tardi – La salute di Padre e mia, grazie a Dio, sempre buona, come ti diran le nuove arrivate. Di 3 di queste spero tanto bene; Sr. Antonina vale per quel che vale; tu la conosci… tienila in freno massime contro le imprudenze che le causerà la sua sciocca superbia…

Tanti saluti a tutte ed a ciascuna delle nostre Suore, ed anche a Sr. Scolastica e Crescentina.

Tuo aff.mo in G. e M. – C. G. Camisassa