Originale dattiloscritto…, in ASCEP
Torino 25 Febbraio 1915
Eminenza.
In ossequio alla richiesta d’informazioni fattami con riverita lettera di V. Em. Rev.ma in data 9 corrente mese (Protocollo N° 138/1915) mi fo dovere di rispondere:
1° Che la Missione di Limuru dalla sua fondazione fino ad oggi non ha mai cessato di funzionare come procura generale del Vicariato del Kenia. Tutte le nostre partenze di missionari e suore come le spedizioni di merci dirette in Africa, compresa l’ultima dei partiti il 29 dicembre 1914, fecero capo a Limuru; ivi missionari e suore sono ospitati per qualche tempo in attesa delle provviste e merci condotte seco dall’Italia, le quali di solito vi giungono solo 15 giorni dopo l’arrivo del personale. La massima parte di tale provviste si deposita nei magazzini di Limuru, mentre gli oggetti più indispensabili accompagnano poi padri e suore nel loro viaggio verso l’interno del Vicariato. Limuru, grazie al suo clima eccezionalmente sano e fresco (essendo alta 2240 met. sul mare), serve pure a ristorare dalle fatiche del viaggio i nuovi arrivati, che di solito vi sono trattenuti un mese e più, anche per iniziarvi la loro acclimatazione e l’esercizio pratico della lingua indigena. Questo è quanto si è fatto a Limuru sino al presente, e che prova non essere vera l’asserzione di S. E. Mons. Neville che la casa di Limuru non funziona più, di fatto, come procura.
2° Quanto all’altra sua affermazione che la nostra procura fu già da tempo trasportata a Fort Hall, rispondo pure con tutta verità che ciò non è mai avvenuto. Le due stagioni delle pioggie equatoriali, che al Kenia durano in media da 3 a 4 mesi ciascuna ogni anno, rendono in tal tempo affatto impraticabile ai veicoli la strada carrozzabile che dal Limuru va sino a Fort Hall. In causa di ciò a misura che le nostre missioni s’andavano moltiplicando, si trovò necessario farci dei piccoli magazzini secondarii – quasi di smistamento – nelle missioni principali e più centrali, per potere da queste trasmettere alle missioni vicine, anche nella stagione delle pioggie, i generi indispensabili alle necessità quotidiane dei missionari. Fu così che aprimmo successivamente piccoli depositi di provviste nelle Missioni di Fort Hall, Fort Nyeri, Meru etc. ad uso delle stazioni minori situate in vicinanza delle medesime. Il magazzino generale fu sempre e resta tuttora a Limuru, che trovandosi sulla ferrovia dell’Uganda riceve tutte le spedizioni e gradatamente le trasmette poi ai magazzini secondarii.
3° Il nuovo braccio di ferrovia – o più veramente tranvia – che da Nairobi fa capo alla confluenza dei fiumi Ciania e Seca (Thika) non ha per nulla diminuita l’opportunità, anzi la necessità per noi di Limuru come stazione-procura. Questo nuovo braccio di ferrovia iniziata, pare, a scopo strategico per avanzarsi verso l’Abissinia
A) non ha quasi traffico al presente, per cui fa solo due o tre corse per settimana in servizio dei pianteurs stabiliti lungo il suo percorso;
B) i prezzi di trasporto sono altissimi (più del doppio di quei della ferrovia dell’Uganda), tanto che ai nostri è molto meno costoso il trasporto da Limuru al Seca col mezzo dei propri carri ed anche con carovane di portatori;
C) l’ultima stazione a cui fa capo questa ferrovia sulla riva del Seca dista più di cinque ore di cammino dalla nostra missione più vicina – quella di Kaiciangiru, Madonna dei fiori – sicché a farci una strada carrozzabile fino a detta missione si richiederebbe una spesa enorme, massime per la manutenzione di tale strada nelle stagioni delle pioggie;
D) spesa ugualmente gravissima importerebbe l’acquisto del terreno in prossimità della stazione ferroviaria, e specialmente la costruzione degli ampii fabbricati necessarii sia pel magazzino generale sia per ospitarvi il personale in arrivo; mentre invece abbiamo già tutti questi fabbricati a Limuru;
E) che se anche potessimo sostenere la forte spesa di questo nuovo impianto, esso non sarebbe mai conveniente perché in tale località che è nella piana domina la malaria, tanto che essa non fu mai popolata dagli Aghikuiu, le cui abitazioni incominciano appena a 3, o 4 ore di distanza dalla medesima, e cioè là dove la regione comincia ad essere collinosa.
In conclusione Limuru fu sempre ed è tuttora l’unica sede della nostra procura generale e vi sarebbero gravissime difficoltà d’ordine finanziario e specialmente sanitario a trasportarla altrove.
Nella sua lettera del 17 dicem. 1914 (Protocollo N° 2043/14) Vostra Eminenza mi domandava «se la zona d’azione intorno a Limuru abbia una determinata delimitazione e quale». Ora dopo interpellatone Mons. Perlo, e per la conoscenza che ho io stesso della località, essendovi stato nel 1911 e 1912, debbo rispondere che né la conformazione geografica né alcuna divisione etnica offrono dati per fissare tale delimitazione. L’unico mezzo per determinare i confini della Missione sarebbe di seguire le disposizioni legislative del governo inglese, il quale ha stabilito che la distanza fra diverse stazioni di missioni debba essere di 10 miglia inglese in linea retta. In conseguenza la sfera d’azione della Missione di Limuru sarebbe in un raggio di 5 miglia inglesi (8 Km. circa) in linea retta attorno alla medesima, e tale potrebbe fissarsi il suo territorio.
Colla fiducia di benevola accoglienza alle presenti osservazioni mi prostro al bacio della Sacra Porpora invocando una speciale benedizione. Di Vostra Eminenza
Osservantissimo, Ubbidientissimo, Umilissimo
Can.co Giacomo Camisassa
Vice Superiore
