Originale autografo…, in ASMC

Torino 3 maggio 1916

Carissima nel Signore,

Avevo già sigillato il plico generale della posta diretta a Monsignore quando mi arriva la tua da Voi. Riapro il plico per unirvi la presente pur breve. Avevo già ricevuto la tua, non so di che data, dalla casa del Console a Nairobi; ma non essendovi cose d’importanza non risposi, sicché l’ultima mia è il N 12 del 31/1/916 un biglietto brevissimo per dirti che spedivo tela noiset.

Cose importanti da scriverti, seguendo la tua lettera da Voi, non ne trovo. Accenno solo ad un punto: l’inconveniente dello scriversi tra loro le Suore da Stazione a Stazione, erasi già verificato e con gravi conseguenze per i missionari…erano in sostanza lettere mormoratorie e null’altro. Perciò fai bene a tagliar subito il male in radice ordinando (previa intesa con Monsig.) anche a nome di Padre che nessuna lettera può scriversi non solo per fuori Gekoyo ma neppure tra Suore e Suore (di diverse Stazioni) né tra Suore e farsi missionari o coadiutori, senza mandarla prima a te od a Mons. e dopo devi essere tu sola a spedir tale lettera a destinazione, e la spedirai con comodità senza far spese speciali di corrieri per quelle. Purtroppo questa corrispondenza è fomite e indizio di quelle amicizie particolari così nocive al buon spirito di comunità, e da cui bisogna sempre premunirsi. Ed è per questo che nelle Comunità ben ordinate è proibito alle Suore di trattenersi solo due a due nelle ricreazioni: la ricreazione deve farsi sempre a gruppi di varie Suore. Questo ordine che era già dato nell’Istituto a Torino, fu di nuovo ripetuto e inculcato in questi giorni, e tu fa che si pratichi almeno alla fattoria dove son più Suore durante le ricreazioni.

Per la chiave di tua stanza piuttosto che darla a Sr. Cecilia è meglio che la porti con te nelle tue assenze o la consegni a P. Fassino.

Salutami tanto tutte le Suore che sono con te, e ànimale a farsi sante, presto sante massime coll’ubbedienza completa e semplicità perché la morte può prenderle anche giovani come successe alla povera Suor Giulia.

Oggi partono dall’Istituto Sr. Prassede e Sr. Elena: la prima per sordità incurabile completa da 1 orecchio (cosa non consegnataci nell’ingresso) e sordità progressiva nell’altro; la 2a per debolezza di cervello per cui temiamo che stando qui finisca al manicomio.

Tante grazie degli auguri: che han tempo a crescere e maturare… saluti da Padre… e dal tuo dev. mo C. G. Camisassa P. S.

Il Sig. Rettore vuol che ti scriva che egli lesse con sorpresa nella tua lettera a lui queste parole: “Attendo a comunicare i vari ordini di V. S. e del Vice Rettore a quando riceverò la tanto attesa sua circolare”. Non sappiamo comprendere perché questa dilazione. Quegli ordini ed altri che venissero, devi comunicarli subito dopo che li hai ricevuti… e non differire così. Tanto più che quella circolare verrà forse solo dopo la guerra.