Originale autografo…, in AIMC

s. d. [dopo il 27 luglio 1916]

Carissimo P. Sales,

Solo 2 parole stavolta, ché ho premura. Ricevetti tua lettera 27-7-916. Grazie della relaz. feste Tuso, che servirà a riempire ancora quella di Monsignore. Avrai già ricevuto i Periodici parlanti di Luigi... Vedi come la gente s’interessa delle cose piccole! Ora preme che tu faccia scriver da Luigi stesso (o qualcun altro, se egli non è capace) ma sempre colla stessa mano tante letterine di 3 righe (non più) a ciascuno degli oblatori od oblatrici di vestine, che dovrai firmare di aver già ricevute mentre invece io te le manderò solo colla 1a spedizione merci.

I regali son tutti poca cosa, ma è l’interesse alle Missioni che noi dobbiam suscitare. Queste lettere le manderai ciascuna per posta separata a ciascun oblatore affinché le ricevano coi francobolli e timbro africano.

Il fatto di Luigi deve persuaderti a scrivere cose piccole, massime del-l’Orfanotrofio, e quando puoi fatti eseguire qualche fotografia adatta e uniscila al tuo scritto.

Ora giacché chiedi un argomento su cui scrivere ti suggerisco: 1° le locuste sulle quali M.r Perlo ti darà altro scritto di P. Saroglia da conglobare col tuo. 2° C’è sopratutto da fare – sulle lettere di P. Dal Canton e Aquilino, che tenete costì – una relazione completa sulla 1a carovana al Kaffa: cosa che chiesi a Monsignore, ed io non posso assolutamente fare, né ho persone cui affidar tal compito essendo tutti i sacerdoti e chierici anziani alla guerra. Laddove tu puoi parlare con Aquilino, ed a voce sapere ancor tante cose, e sopratutto non dire cose che contraddicono all’ambiente (ciò che succederebbe a noi) del quale puoi aver precisa descrizione da Aquilino. Questo lavoro urge perché non abbiam ancor detto parola sul periodico, dei passi fatti p. entrar nel Kaffa.

Salutami tanto il caro Giacomino. Appena posso scriverò una risposta agli augurii collettivi mandatimi dai Seminaristi p. S. Giacomo. Comincia tu a ringraziarli e salutarli da parte mia.

Ed io pure ti saluto augurandoti e pregandoti di farti santo.

Tuo aff.mo C. G. Camisassa

Alla Sig.na Caterina Zecchini    - 349bis -

Autografo nell’archivio delle Ancelle Missionarie del SS. Sacramento

Torino, 10 agosto 1916 Gent.ma sig.na Zecchini,

Attorno l’idea della giornata apostolica proposta da V.S. e come gioverà specialmente alle missioni coll’attirare soggetti agli Istituti missionari, , così sarà di stimolo alla pietà cristiana, eccitando lo zelo nel cooperare alle opere missionarie.

Il Signore benedica e propaghi questa santa iniziativa. Se ella mi manda padelline, mi adopererà per diffonderle sia tra i devoti frequentatori del santuario della Consolata, sia tra i cooperatori delle nostre missioni.

Con i sensi di una alta stima e sincera ammirazione.

     Can.co Giacomo Camisassa

V. Superiore Istituto della Consolata