Originale autografo…, in ASMC.

Torino 6/2/ – 917 N 16

Carissima nel Signore,

Ricevetti la tua del 24/8 – 16 (N. 21) come pure la tua a Padre del 1/12–916 e rispondo ad entrambe. Spero avrai ricevuta la mia N. 15 del 10/10–916. Per norma comune dovresti fare come fo io con Monsignore. Salvo il caso che si debba scrivere per caso urgente, io scrivo soltanto quando ricevo qualche sua lettera; ma scrivo subito dopo ricevutala. E poi aspetto finché mi arriva da lui la risposta a questa mia. Così non ci confondiamo con domande senza risposta. Dunque anche tu fa così: avuta una lettera rispondi subito e poi non ti scrivo più finché avrò questa tua risposta.

Quanto alla tua lettera al Sig. Rettore dell’1/12/16 c’è una sola cosa di cui domandi risposta: se cioè i vostri crocefissi hanno l’indulgenza della Via Crucis. Essendo stati benedetti dal Cardinale, noi non lo sappiamo, ma siam persuasissimi che l’abbiano, ad ogni modo non hai che da chiedere una ribenedizione da Monsignore che può darti quell’indulgenza e tante altre. Anche alla tua lettera a me ho poco da rispondere. Capisco quanti disturbi vi reca la dispersione delle Suore negli Ospedali; ma che farci?Il Signore metterà di più del Suo per sostenervi in salute e benedir le vostre fatiche. Son già varie lettere in cui mi dici che della gamba sei come guarita. Ma sei proprio guarita e senza conseguenze? E della gastrica? Ti lascia attender alle tue occupazioni? Va meglio proprio? La superiora fu operata bene; ora è a Pallanza, in un paesello colà nel monastero dove trovasi sua sorella, e scrive sempre che va meglio, e che di tanto in tanto esce ancor un punto dal sito ove fu operata; ivi mi scriveva che è già il 13.mo.

Pei vestiti ti ho già scritto che troviam più niente che non sia proibito di mandarvi. Aggiustatevi come potete, bisogna ben che questa guerra finisca.

Credo averti già scritto ringraziandoti della tua relazione sulla scuola che è riuscita benissimo… Verrà a suo turno l’occasione di pubblicarla in parte quando si parlerà delle scuole, un argomento che ora non è completo per esser pubblicato.

Le tue lettere alla Miriadi e Quaglia non son passate per le nostre mani; se le presumi perdute coll’”Arabia” scrivi loro nuovamente. Di tua madre non ebbi più notizie dacché è andata a stabilirsi al paese.

Sta certa che alle future partenti raccomanderò la norma già da te scrittami più volte di comprarsi cappelli proprio di 1a qualità a Port Said, se pur li troveranno!! E chissà quando potran partire colla nuova feroce guerra dei sottomarini.

–.Quando scrivi sia al Rett. sia a me non metter sempre il solo N.° delle Suore: di regola metti il nome, e il N.° soltanto se è materia delicata o simili casi: Se no bisogna sempre avere il registro alla mano per leggere le tue lettere, ciò che massime per il R. è una seccatura

La salute di Padre e mia continua bene malgrado tanti fastidi…tra le Suore costì va discretamente. Suor Albina pareva s’avviasse per la via di Sr. Giulia, e così la sua sorella minore Suor Secondina furon mandate a casa loro a curarsi. Solo ultimamente seppimo che quella malattia, di cui morì Sr. Giulia, queste 3 sorelle l’hanno da 2 parti: paterna e materna! Ora si vedrà l’esito.

Continuate a pregar molto per noi che certo siamo in ben più gravi preoccupazioni che voi costì. Tanti saluti. Dev.mo G. C.