Originale autografo…, in ASV (Nunziatura di Vienna)
27 Marzo 1917
Eccellenza Reverend.ma,
La famiglia Candellero, pel cui figlio militare Apolline, Vostra Ecc.za si è benignamente occupata di fare ricerche, ha ricevuto dal Vaticano la comunicazione che il povero giovane è caduto il 28-12-1916 presso Sano. Pur nel colmo del loro dolore, essi vogliono esprimere a V. E. la riconoscenza per quanto ha fatto in questa dolorosa circostanza, persuasi che la notizia al Vaticano sia stata fornita da V. E. A tal fine m’incaricano di scrivere a V. E. assicurandola che, non potendo altrimenti, esprimeranno la loro gratitudine verso V. E. R.ma invocandole dalla SS. V. Consolata abbondante ricambio di celesti consolazioni ed aiuti nell’alta e difficile posizione affidatale dal S. Padre. – Ed ora, se non fosse indiscrezione, desidererebbero ancora saper qualcosa in più del loro diletto Apolline, specialmente per la grande ansietà e preoccupazione che hanno per la salute della sua anima. Sapere quindi se morì sull’attimo o se sopravvisse almeno un po’: se fu portato all’ospedale e assistito da qualche sacerdote. – se ricevette ancor i SS. Sacramenti… ed anche, se possibile, saper ove fu sepolto… Insomma è del modo con cui è morto che desiderano specialmente qualche informazione, troppo stando loro a cuore la di lui salute eterna.
Può darsi che qualche informazione possa darla il soldato Brunetti Giulio di Castiglione di Pepoli (Bologna) che il Comando di qui diede come disperso, e che si ritiene sia prigioniero – catturato nello stesso fatto d’armi in cui cadde il Candellero. I genitori di questo ultimo ripetono a V. E. Rev.ma che può far quante spese occorreranno per tali informazioni, che di tutto sarà tosto rimborsato.
Scusi tanto la mia insistenza, che fo per soddisfare una piissima benefica famiglia… molto benemerita della religione – Il Sig. C.o Allamano s’unisce meco per ossequiarla ed augurarle buona Pasqua –
Di V. E. R.ma – Devot.mo C.co G. Camisassa
