Originale allografo…, in AIMC
22 gennaio 1918. N. 20
Norme pei voti perpetui
All’accenno troppo breve fatto nella lettera aggiungo per parte del Sig. Rettore:
Per stabilire l’epoca dell’emissione dei voti perpetui e scadenza dei precedenti quinquennali o decennali devesi distinguere tra chi li fece prima dell’approvazione delle Costituzioni – avvenuta nel 1909 – e chi li fece dopo la medesima. Per chi li fece prima la scadenza del quinquennio si misura dal dì della partenza o avvenuta realmente o che, secondo gli usi d’allora come per P. Sales, doveva avvenire. Invece per chi li fece dopo l’appro-vazione Costituzioni si misura sempre dal dì dell’emissione dei voti quinquennali o decennali siano essi stati fatti a Torino o in Africa.
In base a queste norme, le scadenze, ossia l’epoca di far i voti perpetui sarebbero:
1° 2 febbraio 918 per Gaidano Giacomo Coad.re;
2° 13 febbraio 918 pei P.P. Benedetto, Cagnolo, Sales;
3° 20 giugno 918 per Giovanni Ponsetti;
4° 1° ottobre 918 per Agagliatti, Piacco, Marinaro, Angrisani; 5° 3 novembre 918 per Bodino, Chiomio, Prina; 6° 21 dicembre 918 per Marchina.
Ciò posto se la tua lettera del 20 ottobre ci fosse giunta più presto, ti avrei scritto che per Gaidano facessi pure l’emissione voti perpetui; invece pei tre sacerdoti successivi, se – come pare – avevi difficoltà di radunarli tutti 3 a Nyeri, sospendessi la pronuncia dei voti fino a dopo guerra soltanto annunziando loro che erano ammessi a farli e per ora se li facessero solo privatamente. L’emissione pubblica l’avrebbero poi fatta dopo guerra. Se però all’arrivo di questa mia tu avrai già in qualche modo provvisto all’emissione pubblica e formale di tutti 3, sia pure: cosa fatta capo ha. Anche pel gruppo N. 4° dei 4 Coadiutori, (escluso Angrisani per cui provvedo io con Mr. Barlassina) se non potrai per ragioni della guerra averli tutti tre assieme, li sospenderai tutti tre; dando loro soltanto notizia che sono ammessi ed esigendone solo voti privati usque ad finem belli, od anche perpetui ma non pubblici.
I motivi di questa decisione concordati coll’Autorità Superiore sono: 1° che bisogna fare in modo che nessuno di una categoria, passi poi davanti ai suoi compagni nell’anzianità, pel motivo che fu impedito dalla guerra o da malattia di far i voti pubblici assieme a quei della sua rika per così chiamarla. Quindi se un sacerdote non può far l’emissione pubblica alla data fissa, si devono sospendere tutti quelli della sua rika e poi tutte le rike successive per non farle pasare davanti alui impedito da causa di forza maggiore: a meno che per questo la dilazione dovesse poi molto protrarsi nel qual caso si applica l’osservazione seguente, e cioè lo si ammette; ma egli emetterà poi, dopo cessato l’impedimento. 2a ragione è che bisogna distinguere tra emissione dei voti, ed ammissione o no da parte del Superiore a farli. Questa ultima è quella che devesi decidere pel dì della scadenza, e notificarla all’interessato, e da questa, parte poi la sua anzianità rispetto alle rike successive. Invece l’emissione pubblica dei voti perpetui può anche differirsi in caso di necessità o per causa grave senza che ciò pregiudichi l’anzianità dei viventi.
Spero avrai ricevuta la lettera del Sig. Rettore del 10 agosto 1917 nella quale ti scriveva l’ordine sopra descritto delle varie scadenze, ma specialmente ti chiedeva:
1° che molto prima d’ogni scadenza gli dessi un giudizio sui singoli ammissibili; in particolare te lo chiedeva su P. Benedetto sul quale aveva dei dubbi, e pei quali si rimetteva a te:
2° ti chiedeva quot annis il giudizio su tutti e tutte singoli e singole, per sapersi regolare a loro riguardo. Giacché ormai sono da più anni sotto di te, e tu solo puoi e devi giudicarli di questo tempo e riferirne, assumendone la responsabilità come facesti con P. Scarzello ed altri.
Or è appunto perché non ci desti queste relazioni annuali e neppure finali delle singole Suore della 1a professione, che il Sig. Rettore non può decidersi se ammetterle o no ai voti perpetui. Quindi, d’accordo col Cardinale (ché Propaganda ancor non centra a lor riguardo) ha deciso si sospenda per tutte la emissione dei voti perpetui fino a dopo guerra, e che li rinnovino solo annuali, finché egli non ti annunzierà quali ammette e quali no ai voti perpetui.
