Originale autografo…, in ASCEP

Torino 8 Dicembre 1918

Reverendissimo Monsignore,

Il Sig. Can.co Allamano m’incarica di ringraziare V. S. Ill.ma per la rinnovata proroga delle Facoltà di presentar i nostri chierici alle Ordinazioni. La nostra incertezza sulla loro durata proveniva dal non ritrovare la precedente concessione, tenuta dal compianto nostro Prefetto, morto improvvisamente. Ora nel riordinare la casa, per riprender la parte occupata dai militari, quella carta fu ritrovata; e Deo gratias.

Siamo lieti di sapere che Monsig. Biermans s’occuperà presto dell’affare casa procura in Nairobi. La cosa pareva d’urgenza, stante il ritiro dei nostri missionari dagli Ospedali militari; ma finora il Governo della Colonia non vuol lasciarli partire, perché dice che fan troppo bene in quegli Ospedali, che di necessità vanno sfollandosi molto lentamente. E così i nostri missionari restano tuttora nell’Ospedale di Nairobi, e così vi hanno una specie di Casa-procura, che è loro indispensabile.

Voglia gradire con quelli del Sig. Can.co Allamano i miei riverenti ossequii. – Di V. S. Ill.ma Obblig.mo Servitore

Can.co G. Camisassa.

P. S. Confidenziale

Ho saputo testé dall’Africa che il Governo inglese della Colonia non congeda né soldati né ascari, né portatori neri, e non chiude gli Ospedali militari perché appena firmata la pace si farà la guerra contro l’Abissinia meridionale per finirla con quello sgoverno semibarbaro e colla tratta degli schiavi. Fosse vero! Ché così la Prefettura del Kaffa passerebbe sotto un governo civile, e potremmo operar liberamente come nel Kenia.