Originale autografo…, in AIMC

Torino 1 febbraio 1919

Carissimo P. Sales,

Se sapessi quanto siamo stati in trepidazione a tuo riguardo! Una cartolina di P. Luigi ci annunziava che eri stato colto da quella cattiva malattia – la quale anche da noi fece molte più vittime che la guerra, e quasi tutte fra la gioventù e la piena virilità – e che voltasi in polmonite… ti trovavi in grave pericolo all’Ospedale. Più tardi una lettera di Mons. Perlo del 9 Nov.bre ci diceva d’aver ricevuto un telegramma che il tuo stato si aggravava in modo allarmante!! Pensa se non avevamo motivo di trepidare, massime che la tua robustezza faceva temere ancor più in queste circostanze. Ci consolavamo solo vedendo che dalla data di quelle notizie sino al presente nessun telegramma cattivo era giunto qui – E frattanto si pregava – in particolare le nostre Suore che tanto ti ricordano – E il Signore ci ha esauditi – Proprio oggi arriva la lettera di Mons. Perlo in data 11 dicembre annunziandoci che sei uscito dall’Ospedale e che fra poco sarai a Nyeri in convalescenza. Deo gratias! Sia ringraziata la Consolata!

Notizie di qui te le daranno i 4 partiti e che spero vedrai prima dell’arri-vo di questa lettera. Anche noi, dopo tutto, abbiam da ringraziare la Consolata.

Aggiungo solo una parola sulle 500 lire lasciate a te da quella brava donna. Eran £ 500 in tutto, ma la oblatrice avendo detto a tuo fratello che se voleva poteva tenersene una parte, egli si ritenne £ 100; cosicché a te Mons. Perlo ne darà solo 400 # Di queste il Sig. Rettore dice che te ne servi e le spenda nel modo che credi. #, dedotto il cambio calcolando che allora era fissato dallo stesso Governo (per le divise all’estero) in £ 30,37 italiane per ogni sterlina (no in oro ma in biglietti perché in oro vale £ 37 italiane – dico £ 30 più 37 centesimi italiane) –

Il Sig. Rettore che non ha tempo a scriverti vuole che ti esprima, uniti ai miei, i suoi rallegramenti per la ricuperata salute, con voti di molti anni e molto lavoro proficuo per le nostre Missioni.

Tuo aff.mo in G. e M.

C. G. Camisassa

P.S.

Mentre sarai in convalescente riposo alla Farm non potresti combinare con Monsignore una storia del Seminario e seminarietto all’uso di quella del Collegio Principini? Mons. ti darebbe le idee generali e tu le vestirai massime con piccoli aneddoti e bozzetti esprimenti la mentalità di cotesti studentucci… come in loro nasce, si matura, si sviluppa una vocazione, come vi corrispondono – P. Cagnolo, scrissemi già una storia del Seminario, ma non è sullo stampo che io vorrei e poi è incompleta, perciò aspetto che tu la trasformi.