Originale autografo…, in AIMC

Torino 24 maggio 1919 N6

Carissimo P. Ferrero,

Ricevuto or ora (17) tuo espresso di jeri – A questo momento avrai pure ricevuto mia lettera espresso di jeri sera, nella quale appunto ti dava tutti i dati della merce già consegnata a Gondrand e che oggi o domani partira p. Genova. Si tratta dunque di chiedere directe al Ministero trasporti (e forse basta ricorrere a quel Gullino colla raccomandazione – di Pullino) il permesso trasportarla col Doen Sammud a Mombasa e solito sconto sempre accordato per la “Marittima Italiana” del 50% sul nolo ordinario di tali merci per altri. Colla stessa occasione dovrai tentare un’altra pratica – e spero l’ultima della tua fermata a Roma – quella cioè di ottenere che lo stesso Doen Sammud carichi a Mombasa quattro o meglio sei tonellate del nostro caffè Moka Kenia e ce le conduca a Genova: s’intende sempre colle solite riduzioni di prezzi 50% come per le suddette merci – Qui cioè a Genova D. Dolza chiese ciò all’Unione Agenti Marittimi (quella che esercisce l’Eser-cizio di navigazione delle Ferrovie dello Stato). Ma essi risposero non poterlo fare se non dietro ordine od almeno autorizzazione del Ministero trasporti Roma, da cui completamente dipendono – Dunque fa tu stesso se occorre la domanda per quelle 4 o meglio sei tonellate caffè che spedirà Monsignor Perlo al Can.co Giacomo Camisassa fermo porto Genova.

Riguardo a Mons. Virili basta quanto hai fatto: lui stesso scrisse già al Sig. Rettore. Io poi penso che prima di partire quale ultima cosa una visita a Mons. Laurenti e Schiavoni in Propaganda, tanto per dir loro che parti per Torino e se han qualcosa da dirti per i tuoi Superiori. Dopo tutto il Sig. Rettore vuol che ti dica di stare allegro, che finora facesti tutto bene anche se i risultati tardano. Per adesso essendo poco sperabile una partenza di piroscafi per Mombasa con passeggeri, non è più il caso sollecitare pratiche presso Military Central… esse faranno il loro corso dopo presentati i vari passaporti qui da noi al Console Inglese Torino.

Una cosa che sarebbe importante ottenere si è di trovar qualche persona fidata e benevola nel Ministero trasporti o da Gullino la quale ci tenga avvertiti caso mai, invece del Doen Summud, partisse qualche altro bastimento con passeggeri da Genova per Mombasa. Io non so, suggerirti a chi rivolgerti per questo… ma tu avrai fatto conoscenze in tale ambiente di persone affezionate come Pullino o comprabili con regali di caffè od altro e ottener che ci avvisino a tempo. Così, se mai manderem qualche volta D. Parisio da tale persona per tenerci al corrente di siffatte partenze perché ci preme veramente mandare 10 Suore avendo la casa piena e varie domande di postulanti tenute in sospeso per tal motivo.

E dopo fatto e ottenuto tutto questo per merci e caffè (ché al Ministero Colonie e neppur agli Esteri è più il caso di andare per l’esenzione dei 7) potrai venire a casa ove ti aspettiam sempre a braccia aperte. Però è bene ci avvisi prima del giorno ed ora del tuo arrivo.

Pagherai qualcosa in ragione della durata permanenza ai Dottrinari per alloggio – non so 4,20 o 25 lire…E poi tanti saluti a D. Parisio e via da Roma.

Tuo aff.mo C. G. Camisassa

Vedi Retro – Il nostro caffè si vendeva pochi mesi fa a 140 sterline la tonellata in oro Nairobi, ossia £ 4,75 italiane, valendo allora la sterlina £ 34 italiane al cambio.

P. S.

Avendo un momento ancor di tempo aggiungo una cosa ancor non da tentare ma preparare mentre sei a Roma. A giorni uscirà il decreto sul monopolio del caffè e nessuno potrà più introdurne entro dogana in Italia senza passare per mezzo del Direttore (che sarà creato) dei Monopolii e venderlo a lui che figura comprarlo a nome del Governo: questo poi lo prende e tassa di circa 7 lire per kilo e lo dà poi ai negozianti in ragione di £ 10 o 12 al kilo, fissando viceversa a questi di venderlo solo a 1, o 2 lire in più. Bisognerà quindi se vorrem del nostro caffè in Italia (che in Svizzera lo vendo lo stesso) passar poi da cotesto direttore e offrirgli nostro caffè e chiederlo che lo compri lui: prezzo ad intendersi (pel Santos han pagato £ 4,60 cif. Genova; pel Moka forse 6, o 6,50) ma il nostro perché caffè africano è screditato con il caffè dell’Eritrea. Dunque parla di tutto questo col solo Cav. Pullino e poi egli studierà come e con quali raccomandazioni presentare al futuro Direttore dei monopolii (dicono sia il Cav. Paradisi Vincenzo, ma per ora non va abbordato per non guastar la cosa) il nostro caffè non come Santos, ma qualità purissima Moka a prova di analisi chimica. Sono cose ancor da studiare… e se fa bisogno ricorreremo pure a Manzoni e che ti disse volerne acquistare. Ma ripeto: son pedine da portare, e per ora ferme.