Originale autografo…, in ASMC
Ricevuta il 28/8/19 (di mano di sr. M. Demaria)
Torino 4 giugno 1919
Mia buona Suor Superiora,
Finalmente torno a vedere i tuoi caratteri! Cioè quei della macchina da te già così bene adoperata – Era tempo. E li sospiravo tanto più dopo le peripezie Cecilia ed altre oscillanti. Cecilia è arrivata 3 giorni fa a casa sua via Londra, così ci disse ieri suo padre. Naturalmente i torti saran tutti da parte di altri massime perché le fecero l’imperdonabile affronto di non costituirla Sup.ra Generale…
Rispondo seguendo ora il contenuto di tua lettera – Poiché per prima cosa ti rallegri tanto di sapere che Padre è in salute, godo confermarti anche oggi la cosa ed altrettanto è delle tue consorelle eccetto S.r Amalia che pare prossima al Paradiso, e Suor Albina che non ha più fiato… Di qualcuna che non conosci inutile parlare. Suor Luigia uscì guarita dall’operazione ma subì felicemente (l’operazione) ad 1 rene abbassato. Dall’altra parte tutti in salute… tutti i soldati son tornati all’Istituto eccetto 7 troppo giovani ma che spero ancor far venire a casa…
Saprai già che il Sig. Rett. è andato a Roma ove ebbe un’udienza consolantissima dal S. Padre e molte Speranze che pel 1921 il Ven. Cafasso sarà Beato… Pregate, pregate che s’avverino: Siete voi che, come le Vincenzine di costì ottennero la Beatificaz. Del loro Padre, dovete ottener presto quella di D. Cafasso… pregate, dico perché il Vostro Padre abbia la consolazione di vederla su questa terra.
M’hai detto che una bella lampadina elettrica rischiarava il tuo tavolo… Deo gratias che anche questo lavoro sia compiuto – Nessun me l’aveva detto prima, né mel dirà per molto tempo!! Cioè finché mi scriverà P. Fassino, le cui lettere attendo sempre vivamente perché le sole che mi parlino della vita ed opere della Farm. Noi di fame non si è morti, come tanti dei nostri cari neri, ma però un certo detrimento ed abbassamento di forze lo soffriamo tutti, e pare sia stato quello che predispose tante persone all’esito letale dell’influenza Spagnola. Nessun morto nell’Istituto né al Santuario, e neppur tra i parenti dei missionari e Suore, eccetto il cognato del P. Perrachon – Della povera madre di Suor Teresa già ti scrissi – Spero e non spero della riuscita delle Sodali nere… Sarebbe un mezzo miracolo tanta trasformazione così presto. Ma la Consolata può tutto… e preferisco sperare.
Avrei ben voluto mandarvi delle aiutanti, e tutto era stato preparato per la partenza di 10 Consolatine il 31 maggio – Poi all’ultima ora non arrivano permessi da Londra e di più il piroscafo era solo per merci, non per persone – Dunque aspettare, aspettare etc. e pazienza!
Bene dei raccolti spirituali che il Signore vi da in mezzo alla carestia dei temporali – Speriamo per questi ultimi una annata migliore – Qui poi si prospetta un’annata pessima; da oltre 2 mesi non una goccia d’acqua… i prati son seccati e pascolati ove non son irrigui, il grano alto una spanna con spighette lunghe 5 cent. – la segala zero – verdure quasi zero ché non c’è modo di innaffiarle… E pensare che avevam tanto bisogno di un buon raccolto dopo la carestia sofferta prima!! D’uva un terzo del raccolto ove non fu portato via tutto – come Saluzzo e dintorni – dalla grandine – Pazienza, ripetiamo: Sia fatta la volontà di Dio – Purché non venga presto la rivoluzione come tutto fa presagire – Pregate per noi –
Dev.mo in G. e M. – G. C.
