Originale autografo…, in AIMC

Torino 7 Agosto 1920

Carissimo P. Panelatti,

Forse Mons. Perlo ti avrà già dato comunicazione di un telegramma che gli mandai 8 giorni fa dicente «Propaganda concesseci Iringa». Proprio così. Dopo averci lasciati mesi e mesi senza rispondere alla nostra domanda per quella località, eccoci giungere 1° una lettera dicente che il Vicariato di Dar es Salam sarebbe stato diviso in 4 zone, per una delle quali invitava noi a stabilirci, e precisamente nell’Uhehe ed Ugogo. Rispondemmo accettando e chiedendo i limiti di tale erigendo Vicariato o Prefettura Ap.ca. Ci rispose indicandoceli, e frattanto andarono a Roma P. Ferrero e P. Sales per aver più precise indicazioni. Tornarono portandomi copia della carta lor mostrata, della quale t’accludo uno schizzo.

Però siccome tali confini non sono ancora definitivi, ci invitarono a fare osservazioni al riguardo se volevam farne. Ciò può farsi in questo mese ed in settembre perché in ottobre si faranno i Decreti definitivi. Ora toccherebbe a voi indicarci quali varianti siano desiderabili da noi. Il tracciato di questa carta qui accluso fu proposto a Propaganda dall’Arciabate dei Benedettini di S. Ottiglia, e si vede che segue la linea di displuvio verso oriente. Forse potremmo chiedere che invece di seguire il fiume Ruhuje soltanto fino al 35° grado, lo seguisse fino al 36°, e da quell’incontro seguire il 36° grado fino all’in-contro col fiume Lukosse. Ma quella regione percorsa dai fiumi Mnjera e Mpanga ha popolazione e salubrità da meritare tale domanda? P. Sales dice che è una regione orrida e quasi disabitata. Sarà vero? A te e a P. Ciravegna il risponderci subito.

Dal lato nord per l’Ugogo chiederemo per confine la stessa ferrovia, ma sarà difficile ottenerla.

Ci daranno però il diritto a 2 Case-Procure: una a Dar es salam e l’altra su una stazione ferroviaria a nostra scelta (Kilossa o Dodoma?).

Notate bene, che per ora dipendete ancor pienamente dai Benedettini, come finadesso, e così sarà fino alla creazione della Nuova Prefett.a Ap.ca epperciò non parlatene ancora con estranei.

Per non ripetere le cose scritte fin qui tu comunicherai questa stessa lettera a P. Ciravegna perché egli, se lo crede, faccia una escursione fino al Ruaha minor e di lì prenda le notizie sopra indicate riguardo alle regioni ad Oriente, cioè dei fiumi Mnjera, e Mpanga e Kihansi, e poi vada anche a veder la Missione di Changalonga e ci scriva sullo stato della medesima.

Come vedi l’estensione di questa nuova Prefettura è almeno 2 volte quella del Vicariato del Kenya.

Vorrei pure scrivere a P. Vignoli e Cavallo ma pel momento non ho tempo. Salutameli tanto tanto.

Il Sig. Rettore vi benedice tutti di cuore ed io pure vi mando la benedizione della SS. Consolata con voti di ogni bene per voi e vostri neri.

Tuo aff.mo C. G. Camisassa