Originale autografo…, in AIMC
Torino 10 Settembre 1920
Ill.mo Signor Marchese,
In possesso della pregiata Sua del 5 corr.te N 1460 sono ben lieto di apprendere dalla medesima come cotesta Società sia prossima ad attuare i suoi progetti di colonizzazione italiana nell’Angola, come sono grato a V. S. del benevolo ricordo del nostro Istituto e dell’invito di prestarci a quest’opera. Riferito questo al Superiore Generale egli mi commise di ricordarle che tra le condizioni da noi poste per mandarvi dei nostri missionari la prima era che l’invito ci pervenisse direttamente dalla S. Propaganda Fide ed inoltre che questa creasse una Prefettura Apostolica – d’una superficie conveniente – staccandola dai Vicariati e Prefetture Ap. che circondano le zone di progettata colonizzazione, quale appare dalle carte geografiche da V. S.
trasmessemi e da me ritornatele colle modificazioni desiderate.
Finché non sian verificate queste condizioni noi non possiam fare alcun passo.
Oltre alla mancanza di queste due condizioni ci sarebbe al presente un’altra difficoltà; ed è la scarsezza di nostro personale missionario per tale destinazione. Persuasi che quella colonizzazione avrebbe tardato molto ad effettuarsi, noi abbiam fatto recenti spedizioni di missionari nella Prefettura Ap. del Kaffa, e di più abbiam accettato l’invito fattoci poco tempo fa da Propaganda che ci offrì una nuova Prefettura (che sarà creata a giorni) nell’Ex-German-East Africa, dove anzi già inviammo personale, ed altri missionari invieremo fra breve trattandosi di una regione vasta e ben popolata.
In tale stato di cose il Superiore Generale dice che non può prendere pel momento altri impegni di Missione finché non abbia provveduto convenientemente ai tre campi d’apostolato già concessici dalla S. Propaganda.
Mi è grata l’occasione per rinnovarle l’espressione d’alta stima con devoti ossequii. Della S. V. Ill.ma Obblig. mo
[Canonico Giacomo Camisassa]
