Originale autografo…, in AIMC
Torino 20 giugno 901
Ill.mo Sig. Cavaliere,
M’affretto a rispondere alla gentilissima sua di ieri, fiducioso che questa mia lo raggiunga ancora in cotesta villeggiatura. Grazie anzitutto delle informazioni riguardo all’arruolamento della scorta; così ci risparmia pratiche inutili presso le Autorità inglesi. Comprendo la giustezza delle osservazioni di V. S. riguardo all’ingombro che può portare il vaporino, ciononostante noi propendiamo sempre per questo acquisto, qualora, come speriamo la decisione di Propaganda Fide di cui le ho parlato, ci assegni l’Alto Tana e più precisamente la riva sinistra. Molte sono le ragioni che ci inducono in questo senso e principalmente: 1° l’inutilità di tentare missioni nel basso Tana dove è troppo diffuso l’isla-mismo; 2° l’insalubrità ed il pericolo di febbri malariche del basso ed anche del medio Tana; come pure, (pel medio Tana) la necessità di non fermarci per non aver molestie dai Somali che vi fanno frequenti incursioni; 3° Necessità di portar la prima base d’operazione ad Hameye o Bolarti presso Hargazo dove è vero che ora c’è poca popolazione, ma siam certi che presto vi affluiranno quanti amano mettersi in posto che speriamo render presto sicuro dai Somali e dai Massai. 4° Necessità eziandio di procurare tutti i comodi possibili al personale durante il viaggio acciò soffra il meno possibile nel risalire il basso e medio Tana ed arrivi in buone condizioni di salute in luoghi più salubri come sono Hameye e Bolarti. Di qui poi l’obiettivo ella sa che è il lago Rodolfo, che sarà la via d’arrivare col tempo ai paesi migliori verso Nord. Ella vedrà perciò che il bisogno d’andare e venire, indipendenti dall’ingordigia, incostanza o malevolenza indigena è un punto capitale per prepararsi qualche speranza avvenire, epperò il vaporino è il solo mezzo per le molte corse che saranno necessarie sul Tana onde rifornire le nuove stazioni a seconda dei bisogni. Ad ogni modo l’ultima decisione in proposito dipenderà dalle informazioni che avremo da V. S. dopo giunta a destinazione. Ciò che ci par meglio al presente si è di stabilir la casa di approdo e di procura a Mombasa, e non più a Lamu, atteso che le diverse relazioni consultate finora concordano nel descrivere il canale Belezoni così stretto e poco profondo da esser pressoché impossibile il passaggio del vaporino.
Sperando che V. S. rimanga ancora alcun poco costì le mando un fascicolo della Società R. le
Geogr. di Londra contenente un cenno del viaggio del Cap. Dundas lungo il Tana, entratovi dalla foce sopra un vaporino che era di molto superiore in mole a quello da noi vagheggiato. La prego poi ritornarmi questa Memoria, che per noi è di somma importanza. Il raccomandare V. S, e la deg. ma Sua famiglia alla valida protezione di Maria SS. Consolatrice è per noi un dovere e ci facciamo un vero impegno d’adempierlo continuamente . Cogli ossequii del Sig. C.o Allamano voglia gradire pure quelli del suo dev.mo C. Camisassa
