Minuta autografa…, in AIMC
Torino 9 Settembre 1901
Rev.mo Sig. Tasso,
Il contenuto dell’acclusa lettera, che prego V. R. di portar al R.mo P. Barillex (sic!), le dirà il suo scopo. Non intendiamo rinunziare ai Galla, ma solo ritardar l’entrata nelle loro regioni, stante le grandi difficoltà che al presente vi si oppongono.
Il Kikuju, paese popolato da mezzo milione d’anime, gente pacifica, agricola e facilmente abbordabile fu recentemente contestato ai Padri dello Sp. S. dal Vicario Ap. lico inglese dell’Alto Nilo; ma dall’ultimo numero delle Missioni Cattoliche sapemmo che fu dichiarato spettanza del Vicariato di Zanzibar, che crediamo non avrà personale per occupare così vasta e importante missione. D’altra parte questa regione fertilissima, sana (la perla dell’Africa Orientale, come la chiamano i viaggiatori), facilmente accessibile mediante la ferrovia dell’Uganda, confina dalla parte nord-est colle località assegnateci da S. E. Mons. Jorassau.
Visto adunque che il R. P. Barillex ci offrì di passarvi e di darci ospitalità, abbiam pensato di chieder di più; ed è che ce ne assegnino una parte (nord-est) ove lavorare allo stesso modo che sotto Mons. Jorassau, cioè sotto l’alta dipendenza del Vicario Ap. di Zanguebar, Monsig. Alghejer. Non so se la dimanda sarà accolta, ma certo che, se lo fosse, sarebbe una vera benedizione di Dio; potendovi mandar subito i missionarii, che è necessario partano presto, per far veder che si fa qualche cosa. A V. R. il compito di riuscire in questa pratica, mentre noi pregheremo di qui pel buon esito.
Sollecitando la cosa la ossequio distintamente a nome pure del C. Allamano.
Dev.mo C. Camisassa
P. S.
Le mando un N° del Periodico ed una copia del Regolamento e prego consegnarli al R.mo P. Barillex.
