Originale autografo…, in AIMC
Torino 18 Gennajo 1902
Ill.mo Sig. Cavaliere,
Ho ricevuto l’ultima sua, in data 16 dicembre p. p., dalla quale m’avvedo non esserle peranco giunta l’ultima mia, nella quale chiedevo informazioni dettagliate riguardo alle provviste per la partenza. In attesa di queste informazioni mi fo premura d’annunziarle che in questi giorni il Teol. Perlo, Procuratore dell’Istituto, fu a Parigi per ossequiare S. E. Mons. Le Roy ed insieme dimandare quegli schiarimenti che pareano necessarii riguardo alla partenza.
S. E. l’accolse con grande benevolenza, gli disse che proprio in quei giorni aveva ricevuto da S. E. Mons. Allegeyer informazioni su quanto io avevo scritto costì, e sulla concessione da lui fatta al nostro Istituto, concessione che egli approvava pienamente, salutandolo perciò come coadiutore della loro Congregazione. Gli diede molti utilissimi consigli riguardo alla partenza per le provviste, norme ecc. ecc. Però lo sconsigliò affatto dal partire nel mese di marzo, come era in nostro progetto, dicendogli che in aprile cominciano costì le pioggie e che durano sino oltre la fine di maggio. Insisté quindi acciò i nostri non partissero che in maggio per non dover, giunti costì, rimanervi inoperosi e con pericolo della loro salute.
Naturalmente il consiglio sarà da noi accettato, epperò la partenza sarà differita sino ai 10 maggio. Ma frattanto pregherei V.S. di dirci l’epoca precisa, o almeno probabile, delle pioggie a Mombasa e fino a quando durano. Così prenderemo una decisione definitiva. Frattanto la prego d’informare S. E. Mons. Allegeyer di questo ritardo, e d’intendersi col medesimo per fissarci l’epoca più opportuna pel viaggio.
Spero avrà ricevuto la mia lettera colle L. 50; in caso negativo voglia significarmelo perché io possa reclamare. Le ho spedito un N° della gazzetta La Stampa, in cui vedrà pubblicate informazioni che crediamo mandate da V. S. e che fecero il giro dei giornali liberali e clericali d’Italia destandovi molto interesse, con vantaggio del nostro Istituto.
La ringrazio delle informazioni e norme dateci nell’ultima sua: dietro di esse e di quelle del R.mo Mons. Le Roy abbiam già cominciato a Parigi ed a Torino le nostre provviste per una partenza in Numero di tre, e speriamo che al momento opportuno, tutto sarà pronto. Mi rincrebbe saper la mala fine di parte del vino inviatole; ma la colpa è anche nostra che non sapevamo ancor bene le norme di spedizione. Adesso forse ciò non ci succederebbe più. Ossequiandola distintamente, anche a nome del Sig. Rettore me le professo
Dev.mo Obblig.mo C. Camisassa
