Originale autografo…, in AIMC

Torino 8 febbrajo 1902

Ill.mo Sig. Cav.re,

Ricevetti ieri un telegramma da V. S. nel quale dicevasi: se pronti partite marzo. La cosa ci riuscii inaspettata e non sappiamo comprenderne il motivo. S. E. Mons. Le Roy, parlando col nostro Procuratore andato a Parigi, aveva talmente insistito che non si facesse la partenza prima di maggio che pareva quasi una disobbedienza il non adattarsi. D’altra parte la sua permanenza di 10 anni in coteste regioni ci assicurava della sua esperienza dei luoghi, per cui pareva imprudente il non accettare quel suggerimento. Così dunque fu deciso, ed in conseguenza si andò lentamente nell’ordinare le provviste per la partenza.

Ad esempio quelle commissionate a Parigi, per l’importo di quasi 2000 lire, si ordinarono solo pochi giorni fa: 15 giorni occorrono prima che siano eseguite; e poi, spedite per piccola velocità arriveranno soltanto qui alla fine del corrente mese. Così è di tante altre forniture ordinate qui con tutta comodità, e che non potremo avere che al fine di febbraio od ai primi di marzo. Resta quindi impossibile, ad onta di tutto il buon volere partire in marzo come le telegrafai oggi stesso. Rimane perciò fissata la partenza pei primi di maggio conforme le scrissi.

Ho ricevuto in questi giorni la preg.ma Sua in risposta al questionario sottopostole dal nostro Procuratore. Essa è, come al solito delle sue, eminentemente pratica, positiva e chiara. Sarà la nostra norma quasi letterale nei preparativi per la partenza. Cosa mirabile! Essa concorda quasi letteralmente colle istruzioni date a voce da S. E. Mons. Le Roy. Colla 1a spedizione limiteremo perciò le provviste in conformità dei suoi consigli riservando la spedizione del rimanente dopo il loro arrivo.

L’annunzio dato da V. S. del nostro installarsi costì, e pubblicato come le scrissi da molti giornali politici, ha dato una scossa nel campo commerciale. Varie case biellesi mandarono da noi viaggiatori per aver informazioni e tentare affari costì. Molti industriali Torinesi e Piemontesi si sono riuniti e tassatisi per un tanto ciascuno per mandare due rappresentanti o viaggiatori con un ampio assortimento di campioni per vedere d’iniziare esportazioni in coteste parti. Chi dà maggior spinta alla cosa è il Comm. Teofilo Rossi, Presidente della nostra camera di commercio. Questi viaggiatori partono ai primi di marzo per l’Egitto e poi su fino a Cartum. Di là in giugno o luglio andranno a Zanzibar coi loro campionarii; e, per certe merci, come biscotti, cioccolatte, liquori, vini, lanerie, pellami, cotonate ecc. porteranno seco una discreta provvista. Ci auguriamo che riescano a qualche cosa di positivo.

In attesa d’una sua che mi spieghi il motivo del telegramma, la ossequio distintamente anche a nome del Sig. C. Allamano

Di V. S. Ill.ma Dev.mo obblig.mo

C. G. Camisassa