Originale autografo…, in AIMC

Torino 22 Agosto 1902

Ill.mo Sig. Cav.re Pestalozza,

Ritornato ora dalla campagna trovo con mia sgradita sorpresa ancor qui gli oggetti d’oro che avevo lasciato incarico di spedire a V. S. conforme le scrissi nell’ultima mia. L’incaricato aveva fatto ogni sorta di pratiche per spedirli assicurati, ma non vi riuscì, ché qui la posta non volle assicurarli. Dunque non mi resta a fare che inviarli, come farò fra breve entro una cassa contenente 150 coperte di cascami di seta che Monsignore mi richiese per mezzo del Teol. Perlo per uso di regali nelle Missioni. Detta cassa partirà col 1° vapore della Deutsche Line partendo da Napoli, e vogliano osservare nel centro dell’involto delle coperte troveranno gli oggetti sopradetti entro una scatola saldata. È cosa ben meschina, ma spero li gradiranno come semplice ricordo nostro ed attestazione di benemerenza verso l’Istituto.

Oggi poi mi arriva una ben gradita improvvisata: è la sua carissima lettera con la magnifica relazione del P. Hemery. Non poteva far cosa più gradita al Sig. C.o Allamano ed a tutti: poiché il T. Perlo, in mezzo al subbuglio dell’installazione aveva potuto scrivere assai poco. Le notizie loro son tali che vediam proprio la protezione del Cielo sugli inizii di quest’opera.

Il consiglio di Monsig. e di V. S. di far un centro-procura a Giobine (distante solo 7 ore da Naivasha) ci pare ottimo e già ne scrissi al T. Perlo che vada subito a studiar la cosa sul posto.

Dunque Deo gratias di tutto: ma grazie eziandio e sempre a V. S. per l’amore e l’appoggio costante che dimostra per quest’opera.

Augurandole ricambio di benedizioni dal Cielo a Lei, alla deg.ma consorte e famiglia me le professo, unitamente al Sig. C. co Allamano con profondo ossequio

Obblig.mo C. G. Camisassa

P. S.

Quest’autunno speriamo inviare due sacerdoti missionarii in aiuto agli altri.