Originale autografo…, in AIMC.
Ceresole Reale 29 luglio 1910
Ill.mo Sig. Cav. Ing.re Ruffoni,
Alla lettera di V. S. comunicatami dal Sig. C.co Allamano non crederei necessario rispondere rimanendomi la convinzione dell’esattezza di quanto scrissi a V. S. Permetterà tuttavia che le ricordi come fin dall’inizio delle trattative e progetti le trasmisi una pianta minutamente quotata – pianta già concordata col Vandone, ma che poi questi non volle più accettare; motivo per cui si ritirò – Questa pianta fu letteralmente copiata nei disegni ingranditi dati all’Impresa. Anche i primissimi disegni del Vandone (che avean la sola variante dei corpi avanti) io rimisi a V. S. che li seguì nella fabbrica principale.
Non credo quindi si possa ritenere che il progetto eseguito fu studiato ex novo, mentre è identico a quel primo che ancora tengo, né io, che tanti calcoli avevo fatto sulle misure di ogni ambiente, porte e scale, avrei consentito a variazioni sostanziali.
Quanto all’intercapedine noi abbiam tentato di far valere l’accenno di essa inserto nella carta dell’Atto riguardante il sovralzamento, ma ci fu risposto, ed a ragione,che quella carta valeva solo per lo scopo dell’atto – Era nei disegni presentati ed approvati dall’Ufficio tecnico che occorreva un colpo di penna accennante che il fabbricato portavasi a filo di Via Bruino (e così l’intercapedine restava sotto questa) mentre invece vi è segnato distante 1.50. Fu per questo che approdarono a mille le nostre pratiche.
Riguardo alla sagoma di contorno delle finestre del piano terreno essa non fu variata da Faia, perché tengo io il disegno a matita fatto e firmato da V. S. largo precisamente 0.10.
Del resto qualunque sia la conclusione concordata dal Sig. C.o Allamano io vi sottoscrivo a priori, mentre auguro a V. S. ogni benedizione da Colei alla cui gloria V. S. ha cooperato con quest’Opera. Con devoti ossequii
Suo Dev. mo C. G. Camisassa
