Originale autografo…, in AIMC

Nyeri 1 febbraio 1912

Carissimo D. Luigi,

Ricevetti tua lettera del 19 Dic.bre p. p. Non comprendo come la Pelton da sola coi robinetti arrivi alle £ 2000, mentre Ballari promise farlo per £ 800 circa. La Ditta Calzoni è notoria come carestiosa, perciò è meglio attenersi a Ballari per la Pelton, e pei robinetti a Berzia od altri del genere; seppur anche pei robinetti non pensa Ballari stesso procurandoseli o da Brescia o da Bergamo. Quanto al progetto Imoda[?] Monsignore dice absolute no, foss’anche a parità di prezzo coll’albero e ingranaggi. Bisogna pensare quanto sono pericolose le dinamo… com’è facile un bruciamento… e poi ci vuole un personale tecnico che noi non abbiamo, od almen un fratello può mancare da un momento all’altro. Pazienza la dinamo che ci regalano pel salto secondario di 10 metri… sarebbe solo un macchinario di surplus, che se anche si guasta, non abbiam grandi inconvenienti a starne senza per qualche tempo. Ma pel macchinario generale no, qualunque sia la possibile economia di prezzo. Dunque pensa senz’altro all’albero centrale, sospensione Ermengolt, ingranaggi metà legno metà ghisa in fondo e sopra il pozzo etc. etc. tutto come già ti scrissi. I travi ferro per l’albero son già necessarii pei tubi, quindi la lor spesa è già indispensabile.

Quanto ai tubi mi dici che tutti affermano bastare da 22 cent. di diam. ma io dico che non basta e li vorrei degradanti da 0,30 sopra a 0,25 circa in fondo. Se già li prendesti da 22 dirai alla Società del Gaz che te li cambii. Bisogna preveder la possibilità di 200 e più litri per secondo, perché facendo un laghetto già progettato di 5000 m. c. lo si riempie comodamente ogni notte nelle ore in cui l’acqua andrebbe perduta, e si ottiene una riserva da aggiungere almeno 100 litri per secondo ai 110-140 che ha già il canale; quindi anche per la Pelton e tutto il macchinario annesso devi farlo capace di portare da 40 a 45 cavalli. Vediamo adesso che i cavalli scompariscono quando lavoran molte macchine e noi col condensarsi dei prodotti (grano e caffè) che coincidono sempre assieme possiam aver bisogno realmente di 40 e più cavalli. Col tractor di cui ti parlai seminerem facilmente centinaia di giornate di grano, fagiuoli (che rendono più del grano) ed altro… e la trebbiatrice dovrà lavorar dei mesi… e sempre mentre cade il caffè che da mezzodì a notte esigerà fra qualche anno 20 cavalli lui solo. Adesso abbiamo appena da 5 a 6 mila piante produttive: fra tre anni ne avrem 20 mila in prodotto… capisci quindi che lavoro esigerà… o meglio tu non puoi capirlo, ma lo capisco ben io che son qui. Finora il pane non si può dar a petizione perché le 20 giornate di grano che a stento riusciamo ad avere coll’aratura dei buoi non dan prodotto abbastanza… Poi bisogna pensar che aumenterà il personale bianco massime femminile… e quindi del pane ce ne va…

Lo scavo del pozzo va molto lento… ci sono ancor 15 metri nella viva pietra… se va bene fra

3 mesi si toccherà il pozzo. Poi ce ne vorrà del tempo pel macchinario nel grande laboratorio di cui anche non si potrà iniziar sì presto la costruzione… avendo premura pel Collegio dei figli dei Capi anche qui a Nyere… poi… anzi prima le stalle pei 500 bovini… il cui letame era ora in gran parte perduto per difetto di stalle… eppure se n’avrebbe gran necessità pei nuovi piantamenti di caffè. Insomma io penso che se fra 8 mesi si potrà aver pronto il gran laboratorio, sarà una gran festa.

Monsignore è guarito bene dal suo male e fra 15 giorni spero partir con Lui per Meru girando intieramente a nord-est il Kenia.

Altre cose non credo averti a dire per ora…piuttosto ne spetto tante da te… e ti raccomando tanto d’accudir il Rettore per quelle febbri che si prese tornato da Roma… e mandarmi notizie precise di ciò.

Salutami tanto le tue sorelle, e fa i miei complimenti a Carlo per i suoi voti perpetui.

Tuo aff.mo C. G. Camisassa