Originale autografo…, in AIMC

Limuru 10 Marzo 1912

Rev.mo ed Amat.mo Sig. Rettore,Sono qui a Limuru da ieri, dopo un ottimo viaggio da Nieri p. via Naivasha, e le scrivo ancora nella speranza che questa le giunga fra 29 giorni, e cioè in tempo per disporre del Periodico di maggio. Per questo le ricordo che l’8 maggio ricorre il 1° decennio della partenza dei primi missionari per l’Africa. Mi par pertanto non sia da passare tale occasione per ricordare quella ricorrenza. Comparare pertanto l’incertezza in cui s’iniziò quel primo tentativo, ignari ancor di quanto si sarebbe incontrato fra le popolazioni destinateci dalla Provvidenza, la naturale trepidazione per tale incertezza… poi i primi passi, l’impianto a Tusu, indi i successivi sino al presente in cui siamo già sparsi in tutta la Provincia del Kenya. Ricordare le diffidenze incontrate fra questi popoli nei primi anni… poi la successiva tolleranza per finire con la loro dedizione completa al missionario… l’accoglienza fatta alla predicazione ecc. … insomma un resumé dell’opera svoltasi qui in Africa. Frattanto la benevolenza graduale da parte della S. Propaganda… l’approva-zione del metodo di predicazione sulla massa in generale, indi l’erezione in Missione indipendente poi del Vicariato… e insieme del Decretum Laudis… Insomma un’occhiata sintetica all’operato in Africa, in Torino e a Roma in questo decennio… Ed anche la benevolenza dei benefattori, lettori del periodico ecc.

C’è da farne un magnifico articolo di fondo pel periodico di maggio. Per questo numero io spero di poter, durante il viaggio di mare, preparar una lunga relazione sull’andamento delle missioni quale ho visto qui… Però per fare tale lavoro m’occorrerà un mare calmo e salute… e testa libera: cose tutte di cui sono incerto: perciò non potrete contare su questo mio lavoro pel N° di maggio. Quindi per tale numero va preparata tutt’altra materia per esempio il battesimo di Morasimi di cui le mandai il manoscritto di P. Bellani.

Quanto alla celebrazione del decennio – e articolo suddetto relativo – si potrebbe anche attendere il periodico di giugno… celebrando allora il decennio della fondazione della 1a missione nella festa di S. Pietro e Paolo in giugno. E forse è ancor meglio cogliere quest’ultima data che farà più piacere a Roma. Insomma decida lei e provveda, ma tenendo conto dell’incertezza in cui sono di poter scriverle quella mia relazione durante il viaggio. Certo che se non lo farò nel viaggio, lo farò appena giunto, per cui credo scriverne tanto da averne un N° doppio.

Mi vien il dubbio che malgrado il mio telegramma, di 5 giorni fa, di spedire subito il motor,

D. Luigi non abbia potuto spedire il 15 marzo: in tal caso faccia assolutamente il possibile di spedirlo pel vapore d’aprile… Quanto alle gomme per le ruote posteriori, che forse toccherà cambiare, potrà prenderle a Torino (se ancor ha da spedire il motor) del resto Monsignore se le farà venir directe dalla Francia. Dica anche a D. Luigi che una legge uscita in questi giorni toglie la dogana tanto per tractors come per gli automobili, perciò sono inutili tutte le spiegazioni già dategli riguardo al modo d’evitar tal dogana.

Una cosa che le ricordo nuovamente (avendoglielo già scritto) si è che vista la scarsità del nostro caffè in rapporto alle richieste, converrebbe non più usarlo né pel Convitto né per l’Istituto; ma per questo comprare dal Portorico e Santos… che valgono meno di quel che vendiamo il nostro. Altro non m’occorre per ora, fuorché inviarle benché cx molto in ritardo gli auguri per la sua festa… auguri che ella ben sa quali le fa il sempre Suo aff.mo in G. e M.

C. G. Camisassa