Originale autografo…, in ASMC.

Torino 4 Luglio 1916 N 14

Mia buona Sr. Margherita,

Rispondo brevemente alla tua N 19 del 31/3 – 916 che è l’ultima arrivatami, oltre le poche righe scrittemi da N.bi quando vi fosti p. ispezione – Spero che nelle tre successive spedizioni di merce, di cui l’ultima partita il 15/6 – 16, ci sarà tutto quanto domandasti in diverse occasioni nelle lettere. Però ti ripeto di farmi lista distinta dalla lettera, riguardo a quel che domandi se no io ho troppo disturbo ad andar a cercare nelle lettere. Anzi questa lista è bene la mandi solo – eccetto caso d’urgenza – quando anche Monsignore chiede spedizioni di merci. Così faccio la spedizione di tutto.

 + In merito a quel che mi dici del N 7, dato che non abbia forza fisica per la cucina della Farm c’è niente a dire. Si tenga dov’è: ma non mandarla nelle Missioni, perché sappia che è venuta per lavorare non per chiacchierare… benché lei ciò chiami catechizzare.

 + Seguo senz’altro l’ordine di tua lettera. Grazie delle notizie sulle coltivazioni alla Farm, cose che m’interessano, specialmente perché m’illuminano sulle spedizioni da fare p. merce d’ogni genere.

 + L’uniformità dei vestiti vostri è cosa ottima, però necessità non vuol legge. Ora in Italia si lavora quasi soltanto più pei soldati, tutti gli altri vestono con fondi antichi di magazzino (eccetto le matte della moda), quindi è impossibile trovare le cose proprio come si vogliono. Perciò fate come potete. La carolina è il solo genere forte e leggiero quale credo vi convenga.

 + Quanto al mandarvi delle aiutanti scrissi già a Mons. che non possiam mandarle in bocca ai pesci.

 + La relazione che mi promettesti sulla scuola spero non toccherà l’affare dei 2 seminarii, ché di questo voglio poi da altri relazioni speciali.

 + Il nostro ven. Padre, ha ben altro da fare che la circolare da tanto tempo progettata. Sperava potersi raccogliere un po’ a S. Ignazio, ma neppur là sta tranquillo, perché proprio il dì dopo che egli partì, vennero a visitare tutto l’Istituto… anche la vostra parte… e stiamo in continua trepidazione di vederlo occupato p. ospedale dei feriti in guerra. Credi che in questi giorni e notti… non sappiam più dove viviamo… le suore passano le notti – alternate – davanti al SS.° a pregare continuamente per scongiurare quello che sarebbe un vero disastro. Pregate tanto anche voi… il Signore terrà conto delle vostre preghiere siano pur fatte più tardi del pericolo.

 + Nell’Istituto va come può; dopo i primi partiti militari… altri si van chia-mando ogni giorno e fra poco avremo solo più 2 sacerdoti… D. Costa e D. Gallea.

 + Per le sorelle c’è anche un po’ di marin. Dopo la morte di Sr. Giulia andarono a casa Sr. Prassede per sordità – Sr. Elena per indizi d’alienazione mentale. Ora Sr. Maria degli Angeli è nella casa di cura del Dottor Boccasso (che non poteva venirla a curar da noi, mancando già 800 medici da Torino) e a giorni pare le farà un’operazione d’appendicite o d’un tumore che sia… Entrarono alcune postulanti, ma parecchie già accettate non posson venire dovendo lavorare al posto dei fratelli chiamati alla guerra.

 + A proposito tua madre venne a dirmi che anche tuo fratello sacerdote deve presto andar soldato, s’intende solo in sanità come tutti i sacerdoti.

 + Speriamo che specialmente il 12 cominci a mettersi a posto, dopo la lettera con tante scuse e promesse. Le darai l’acclusa lettera di Padre, dopo suggellatala. Si capisce che colle sottrazioni di personale per gli ospedali non potevate toglierla dal M.o. L’8 non ha ancora scritto a Padre.  + Padre voleva scriverti ma ebbe tanto da fare per le feste della Consolata, come vedrai nel Periodico, e poi per andare a S. Ignazio… sicché non poté farlo.

 + Invece dei rallegramenti pel Sessennio, era più a posto ci mandassi le condoglianze…già 2 volte Padre aveva insistito per essere esonerato… ma non ne vollero sapere in Propaganda, sicché dovemmo piegare.

 + Tua madre – che tra parentesi sta benissimo di salute – mi disse che la Sig.a Giriodi, da 4 mesi malata, le chiede sempre perché tu non le mandi notizie della sua figlioccia nera. Potrai contentarla, ma con tutta tua comodità.

Termino, ché ho tanto poco tempo disponibile. Alla Consolata siamo ancora 4 sacerdoti in tutto… su 10 Superiori… chi è soldato, chi è a S. Ignazio. Di salute però bene sia di Padre che di me… Salutami tanto le Suore che sono costì, e raccomanda loro di farsi sante nell’adempimento esatto e cordiale di tutti i doveri imposti dall’ubbidienza.

Dev.mo in G. e M. – C. G. Camisassa