Originale autografo…, in AIMC

Torino 29 Dic.bre 1919

Ottima Sig.ina Occello,

Dal come le avevo scritto quanto mi stesse a cuore il tentativo per quel Circolo, ella può immaginarsi quanto ho goduto al ricever la sua lettera, vedendola così volonterosa e pronta a questo sacrificio per amor delle anime. Deo gratias! ho detto subito di cuore e poi son passato subito ai piedi della Consolata per ringraziarla per averle toccato il cuore, aggiungendovi una speciale preghiera perché ridoni presto e completa la salute alla sua buona mamma, per cui pregherò ancora e farò pregare nel Santuario e nell’Istituto. Frattanto le porgo i miei incoraggiamenti e sinceri voti di celesti benedizioni.

Perché poi V. S. possa mettersi presto all’opera le mando questo primo mio concorso, sperando che altri pure comprendano l’importanza di quest’i-niziativa e coadiuvino V. S. nell’esecuzione.

Mi viene in mente una cosa: ha già pensato al titolo del Circolo ed alla Celeste Protettrice? A prima vista per una Caramagnese sarebbe da intitolarsi alla nostra Beata e così va già bene – Ma se si intitolasse della Consolata non sarebbe anche opportuno? In 40 anni da che sono qui al Santuario ho constatato un’infinità di volte che le Opere intitolate alla Consolata s’avvia-no subito bene e prosperano al di là di ogni aspettazione. Basterebbe il fatto delle Missioni a Lei intitolate che fanno davvero dei miracoli. Ma, anche in cose di minor mole, come Compagnie a Lei intitolate, divozioni iniziate con tal titolo, etc. dapertutto attecchiscono subito e prosperano meravigliosamente. Vede ad esempio quale slancio prese la festa della Consolata nella cappella di S. Lorenzo di quest’estate?... E anche qual concorso all’imagine posta sulla casa accanto alla Cappella di S. Martino?

È un’idea mia, che forse non sarà condivisa costì da altri… ma io la metto lì perché fui sempre vergognoso che mentre in tanti altri paesi la divozione alla Consolata si cominciò e fiorì tosto meravigliosamente… a Caramagna non lo si poté tentare… per tanti motivi.

Basta ella preghi e faccia come il cuore le ispirerà.

Ricambio augurii a lei e a tutti in sua famiglia come allo zio e zie. Suo dev.mo in G. e M. – C. G. Camisassa

1920