Originale autografo…, in AAGGPPSS
Torino 16 Ottobre 1901
Rev.mo Sig. Tasso,
Spero che V. R. avrà ricevuto l’ultima mia di giovedì p. p. colla quale la pregava di profittar dell’incontro con S. E. Mons. Le Roy per chiedergli che scrivesse a Mons. Algeyer (!) appoggiando la nota dimanda.
Ora penso che sarà difficile che il Superiore Gen.le faccia quello, e che quindi sia meglio chiederlo al Segretario Gen. P. Barillec. Ad ogni modo V. S. farà come le parrà più conveniente, pur di riuscire ad aver tale raccomandazione. Quella dimanda, se prima poteva dirsi conveniente, è divenuta necessaria in seguito ad una lettera pervenutaci ieri dal Console Italiano di Zanzibar. In essa il Console ci dice che avendo chiesto in nostro nome al vice-governatore dell’Africa Orientale inglese il permesso di inoltrarsi su pel fiume Tana con un vaporino, gli fu risposto che una recente disposizione del Governo Inglese vietava a qualsiasi missionario (anche protestante) di penetrare nelle regioni in cui l’Autorità inglese non era per anco insediata. E ciò pel motivo che se succedevano ostilità da parte dei nativi, e l’autorità inglese non era in grado di impedirle o punirle, essa ne scapitava presso i medesimi, e si creava imbrogli e disturbi da parte della nazioni civili, le quali vorrebbero che i bianchi siano difesi o vendicati a qualunque costo. Ora sul-l’alto Tana non c’è ancora alcun presidio o rappresentante governativo inglese, epperò sarebbe appunto proibito inoltrarsi. È ben vero che quando i nostri fossero sul luogo, ed avessero preso conoscenza di tutto, potrebbero infrangere, a tutto loro rischio, tale divieto. Ma per ora questo è un ostacolo assoluto a principiare. Non resta dunque che chiedere, come abbiam fatto, d’essere accettati alla dipendenza di Mons. Algeyer Vic. Ap.co di Zanzibar. E lo stesso console, senza saper dei passi già fatti da noi, ci proponeva questo partito, oppure quello di chiedere la stessa cosa al Vic.o Apostolico della regione confinante col Kikuju, il Vescovo dei Padri di Mill-Hill, inglese, esibendosi egli stesso d’appoggiare una delle due domande, come conoscente che egli è d’entrambi i detti Vicarii Ap.ci. Naturalmente gli risposi subito pregandolo d’appoggiare quella (che mandavamo contemporaneamente) diretta a Mons. Algeyer. Noi confidiamo assai sulla riuscita di questa, ma nonostante influirebbe assai sulla decisione favorevole una lettera del R.mo P. Barillec diretta a Mons. Algeyer. Eccole pertanto il motivo di questa mia insistenza. Quanto a S. E. Mons. Jarosseau troveremo modo di giustificare questa diversione dimostrandola una semplice dilazione.
Ricevuto bozze D[amige]lla Borgiotti ecc. Grazie. Rinnovo profondi ossequii –
Dev.mo C. Camisassa
