Originale autografo, in AIMC

Torino 22 Ottobre 1901

Ill.mo Sig. Cavaliere,

Ricevo in questo momento lettera dal nostro incaricato in Parigi e m’af-fretto a comunicarne a V. S. il contenuto per sua norma. Ecco senz’altro le parole della lettera.

“Stamane ho conferito a lungo con S. E. Mons. Le Roy, Superiore Gen.le dei PP. dello Spirito Santo… e la conclusione fu che se vogliono proprio andar fare le loro prime prove nel Kikuju, e di là spingersi poi più o meno lontano, egli ne è ben contento, e scrive subito a Mons. Allegeyer di accoglierli fraternamente e di inviarli almeno provvisoriamente a Nyrobi ove hanno la loro residenza. Giunti sul posto poi conosceranno meglio le cose, e potranno aggiustarsi di buon accordo. La difficoltà che avevano per ammetterli nel Kikuju proveniva da questo che il Vicario

Apostolico inglese di Mill Hill aveva cercato andarvi lui per prendere addirittura il loro posto. Ma visto che i Torinesi non han queste pretensioni, Mons. Le Roy è ben contento che vadano là, e in questo senso scrive al suo Vicario Apostolico”.

Fin qui lo scritto alla lettera. Forse questa mia le arriverà in ritardo, e V. S. avrà già trattato la cosa con Mons. Allgeyer, e rimessogli la nostra domanda; ma ad ogni modo può anche darsi che le trattative subiscano ritardi, epperò pensai bene comunicargli queste notizie, acciò, se lo crede conveniente ed utile, le notifichi anche al Vicario Apo.lico.

Sempre più fiduciosi d’una favorevole risposta, diamo subito principio a far studiare dai Missionari il francese ed a viemmeglio perfezionarli nello studio dell’inglese, e così a preparare l’occorrente pel caso d’una sollecita chiamata da costì. In quest’ultimo caso prego V. S. d’informarsi bene dell’epoca più opportuna per entrare nel Kikujou in riguardo al clima, affin di non esporre subito a troppi pericoli la vita dei Missionarii. Così anche sulle varie lettere che le scrissi potrà studiare e indicarci le provviste più necessarie e quali si trovino e sia conveniente prendere costì. Ma di questo in altra lettera, dopo la risposta che aspetto per telegrafo da V. S.

Continuiamo a pregare dalla Consolata un prospero viaggio alla degna sua signora, che dai nostri calcoli non tarderà a raggiungere V. S.

Cogli ossequii del Sig. C. Allamano unisco i miei sensi di profonda riconoscenza.

Obblig.mo C. G. Camisassa