Copia dattiloscritta, sottoscrizione autografa…, in AIMC

Dalla Stazione agricola della Madonna delle Grazie la Domenica di Passione 2 Aprile 1911

Missionari carissimi, dilette Suore

Coll’arrivo in questa stazione agricola è terminato felicemente il mio breve giro per le principali Missioni di questa vostra patria d’adozione: un giro forzatamente affrettato, causa l’approssimarsi della stagion delle pioggie, ma pur tale da lasciarmi un’impressione indelebile nella memoria e nel cuore.

Le accoglienze cordialissime da parte vostra eran cose che potevo già aspettarmi, ben conoscendo quanto affetto avete sempre nutrito verso la mia povera persona, quale debole cooperatore di quell’anima santa che tutti siam fortunati di chiamare col dolce nome di padre. Alla cordialità delle accoglienze voi avete ancor voluto aggiungere la grandiosità degli apparati e addobbi, tanto più rimarchevoli e preziosi, avuto riguardo alla scarsità dei mezzi a disposizione di poveri missionari in paese semiselvaggio.

Quello però che più profondamente mi ha colpito fu la spontanea, generale e imponente partecipazione degli indigeni a questi ricevimenti; cominciando dai loro capi venuti solennemente a darmi il benvenuto anche da grandi distanze. Quelle turbe veramente innumerevoli accorse a ciascuna Missione in questa circostanza, ma specialmente l’espressione di ingenua benevolenza che io leggevo sul volto di tutti, e quel fare aperto e confidente con cui s’accostavano non solo a voi, ma anche a me, quasi tra vecchi amici, è tal fatto che ha superato di molto ogni mia più ottimistica aspettazione. Sapevo già dalle relazioni dell’amatissimo nostro Mons. Vicario Ap. che l’opera vostra di penetrazione – per così chiamarla – negli animi di questi cari Agikuiu procedeva con un crescendo assai consolante, ma non m’im-maginavo che fosse così avanzata, quale ho constatato di presenza in questi giorni. Oh! com’è evidente che la SS. Consolata ha benedetto i vostri passi e fecondato i vostri sudori, sicché ho ben motivo di far mia, in qualche modo, l’espressione di S. Paolo: gratias ago Deo meo per Jesum Chistum pro omnibus vobis quia fides vestra annuntiatur in universo mundo… applicandola a questo mondo Gikuiu… innumerevole come i granelli dell’arena del mare. Dunque, ripeto ringraziamone concordi il buon Dio e la nostra Madre SS., e prendiamone eccitamento a proseguire ognor più pronti e generosi l’opera di predicazione e di penetrazione fra questi popoli: ognuno nell’ambito e coi mezzi – di sacro ministero o di lavoro materiale – assegnatigli dall’ubbi-dienza.

Queste notizie già mi sono affrettato a comunicare al nostro venerato Superiore, e son certo che egli, in un coi vostri confratelli e consorelle di Torino, ne sarà santamente allietato e ne renderà grazie a Colui dal quale ci viene omne datum optimum et omne donum perfectum.

Pertanto col plauso sincero all’opera vostra, di cui ho intravveduto con mia grande soddisfazione i primi frutti, permettete che io unisca uno speciale ringraziamento a voi ed ai cari vostri novelli cristiani e neofiti per le fervide preghiere che avete innalzato affin di impetrarmi dal Cielo un prospero viaggio e felice permanenza fra di voi. Com’esse siano state esaudite finora, già lo sapete; ciò ne conforta a sperare che lo saranno egualmente in avvenire.

Ed ora godo annunziarvi che appena venuta la stagione propizia avranno luogo qui alla Fattoria i SS. Spirituali Esercizi, ai quali potrete successivamente intervenire, Missionari e Suore, per ritemprarvi nello spirito della propria vocazione sacerdotale religiosa ed apostolica, e studiare assieme i mezzi più atti e i provvedimenti da prendere per raggiungere più efficacemente il doppio scopo dell’Istituto: la santificazione vostra individuale e la conversione di queste care popolazione affidateci dalla Provvidenza. A questo intento siano dirette fin d’ora le nostre comune preghiere ed io ho ferma speranza che, coll’aiuto di Dio e col concorso volonteroso di ciascuno di voi, questi SS. Esercizi segneranno una data memorabile e feconda nella vostra vita d’apostolato, con abbondanti manipoli di meriti ed un nuovo serto di gloria pel Paradiso.

La nostra Madre SS. Consolatrice ci benedica tutti ora e sempre, come vi augura e prega il vostro aff.mo in G. e M. – Can.co G. Camisassa