Originale autografo…, in AIMC
Nyeri 9 febbraio 1912
Carissimo D. Luigi,Completo la lettera scritta in fretta e furia l’altro giorno, causa la premura della partenza postale.
Torniamo ai meccanismi Pelton, e stavolta credo sia l’ultima che te ne scrivo. Dopo lunghe discussioni con Mons. le conclusioni furono:
1° – La Pelton comanderò in Inghilterra da Gordon prendendo prendendo (sic) la 7a della 4a colonna verticale del diam. di 1,50 circa e con 2, o 3 getti (come dalle fotografie che ti mandai da Tusu in settembre p. p.). Essa darebbe solo 150 giri p. minuto primo.
2° – Sul prolungamento dell’albero della Pelton si mette la ruota piccola d’un ingranaggio differenziale, ingranante con altra 3 volte più grossa (a denti in legno) e così i giri dell’albero di quest’ultima sarebbero solo 50 per minuto. Questa velocità permette d’usare l’albero di questa 2a ruota con tre pieghi, ai quali fan capo 3 tiranti del sistema preciso delle pompe a 3 stantuffi.
Pianta: [disegno su quarto di pagina].
Comprenderai subito che altro a 3 pieghi, o meglio ad 1 piego, si mette all’orlo del pozzo, e dal volante di quest’ultimo partirà una cinghia che va metter in moto (preferibilmente a soli 100 giri per min. 1°) il lungo albero orizzontale attraversante tutto il laboratorio.
Con questo sistema potendo ridurre a soli 50 colpi per minuto (ed anche meno se si vorrà) le tre bielle tiranti fino all’orlo del pozzo non si può più far obiezione al sistema, e non bisogna più ascoltarne. Tale sistema delle 3 bielle, e con circa 50 colpi per minuto, lo vidi applicato in catalogi inglesi a pompe di 50 cavalli nelle quali il volante della forza dava 300 giri per minuto, ed era ridotto a circa 50 col sopradetto ingranaggio differenziale. + Così resta ben poco da fare a Ballari pel pozzo: perché la Pelton verrà directe in Africa dall’Inghilterra; i tondini d’acciaio – tiranti – forse se li faran qui in Africa con acciaio venuto dall’Inghilterra; i tubi ve li farete voi come ti dirò. Sicché Ballari si limiterà a fare
1° – l’ingranaggio differenziale, se pure non lo troverò bell’e fatto da Ansaldi o Sala o Lavu…2° – il braccio a 1 piego col suo volante sia per sotto, sia per sopra pozzo: se pur anche questo non si troverà bell’e fatto.3° – gli attacchi delle 3 bielle, col solito ferro di cavallo per invitarvi i tondini tiranti.Tutte cose che potrò comandargli al mio ritorno. Mons. non si fida assolutamente della Pelton fatta da Ballari, massime che tu scrivendoci d’averla visitata in funzione non ci dicesti nulla di preciso sul suo funzionamento regolare o no, e specialmente non ti informasti del suo effettivo rendimento. Poi i casùl dice che li fa in ghisa, mentre le fabbriche che si rispettano li fan d’acciaio stampato. + La questione dei robinetti a spina ecc. ecc. sarà connessa alla provvista della Pelton da Gordon. Resta l’affare dei tubi. Per questi sono specialiste le Officine di Savigliano per tubi chiodati ed anche quella fabbrica, non so di Brescia o di Bergamo della quale ti spedii un foglietto con disegno di essi. Infòrmati dunque quanto vogliono per 28 metri (computandoli solo 27,50 se dopo imboettati) di tubo in ferro spesso 4 mill. e del diametro interno di 0,30. Tu mi avevi scritto che li avreste fatti voi: ma vi sentite di farli proprio bene? e senza dover fare acquisti di macchine ad hoc (che in tal caso crescereste la spesa). Dissi un tubo ad 0,30 [segue una riga cancellata] all’incirca perché si dovrà goder la lastra che di solito è larga 1 metro e così il diametro interno sarà da 0,31 a 0,32 secondoché deve esser larga la cavalcatura. Detti tubi poi devono esser leggerissimamente conici acciò uno entri nell’altro per due o 3 centim.: s’intende che li faranno poi entrare qui sul luogo. Poi ti ricordo che le cavalcature vanno fatte [segue cancellata quasi una riga] acciò entrino come qui [segue disegno] cioè che la parte sottoposta dell’uno vada a combaciare colla sovrapposta dell’altro, come meglio vedi in questa sezione che rappresenta 3 tubi concentrici [segue disegno].Il modo di farli entrare così, sarà cosa cui dovran pensar qui nel montaggio. Potete provare a prender 1 lastra di 2 metri e farvela rolare dal venditore Raynerd e poi trapanarla voi… e per metter bene le rivure credo sia meglio usarle semisaldate, secondo che v’insegnerà Ternavasio. Se vi riesce bene li farete tutti: se no, li provvederò poi io dalle Officine Savigliano. + Il solo lavoro che potrebbe fare subito Ballari è l’albero longitudinale di 40 metri. Per questo s’è fatto una variazione: e cioè visto che molti lavori come trebbiatura grano, spolpatura caffè ecc. esigono molto spazio pei molti detriti e residui che ne risultano… si combinò di ridurre il vero laboratorio a solo metà dei 40 metri progettati… e la 2 parte sarà una semplice tettoia coperta. Così si effettua [!] l’idea tua di dar la forza dal centro dell’albero il quale dovrà essere decrescente dai 2 lati. Perciò l’albero avrà 5 sezioni – la centrale più grossa… le 2 seguenti un po’ meno; le ultime ancor meno: Così [segue disegno su una riga].
La grossezza di questi varii pezzi devi deciderla tu in base allo sforzo di torsione di 40, o 45 cavalli effettivi, e con velocità di 100 giri per minuto primo.
A questo pezzo lungo 1 metro sarà per collocarvi il volante dei canapi e 2 disgrani.
Devi però ritenere che i 2 pezzi terminali devono ancor aver il diam. di cent. 6. Perciò io ritengo che il pezzo centrale dovrebbe essere di cent. 10, i due seguenti di cent. 8 e forse anche solo 8 nel centro e 7 ai 2 lati e 6 al fine.
Ti stupirai che vado sempre crescendo i cavalli che, da 35, ora vanno ad un massimo di 45; ma questo è perché s’era sempre rinunziato all’idea di un lago perché l’acqua del canale dalle 8 del mattino fino alle 12 di notte è sempre torbidissima avrebbe quindi riempito di fango in pochi mesi il lago. Da mezzanotte invece fino alle 8 del mattino è abbastanza limpida. Or avendo io progettato un congegno a galleggiante d’acqua semplicissimo il quale montato la sera apre automaticamente 1 saracinesca e ne chiude un’al-tra all’ora prestabilita cioè a mezzanotte, avremo 8 ore per riempir il lago, con canale portante almen 100 litri per secondo. Questa riserva d’acqua unita ai 100 litri p. sec. del canale nel giorno (e 150 nelle stagioni piovose) ci darà l’acqua al pozzo a 200 ed anche 250 litri p. secondo nelle ore di lavoro…(s’intende quando non se n’abbisogna per innaffiare caffè o altro). Quindi in uno sforzo possiam arrivar a 45 cavalli effettivi. Ma ciò sarà solo dopo aver fatto il lago e assicuratoci che questo non perde. Perciò l’impianto si fa ora pei 30 cavalli circa… (col tubo dell’acqua da 30 cent. ecc. ecc.) ma a questo, dopo fatto il lago, si aggiungerà altro tubo da 15, o 20 cent. con suo getto verticale sulla Pelton… e ciò con poco disturbo e poca spesa… Ma frattanto l’albero longitudinale del laboratorio va già calcolato per 40, o 45 cavalli.L’albero avrà nel centro – Vedi A nello schizzo della pag. 4 – due disgiunzioni per due disgrani (di cui t’aveva scritto) subito accanto ai due lati del gran volantone di legno nel centro, e lì presso la puleggia viva mossa da due o 3 gran canapi venienti dal pozzo. L’arresto subitaneo di tutte le macchine in caso di disgrazia si farà in detti disgrani progettati uno per parte. + Ora tu puoi ordinar il detto albero di 40 metri, e relativi cuscinetti autolubrificanti coll’anello pescante nell’olio. Il N° dei cuscinetti te lo può fissar Ballari per il movimento regolare di tutta la trasmissione. Tu devi solo badare che questi cuscinetti non siano poi dei massicciati di ghisa… ma solo grossi quanto proprio si richiede. E poi contrattar bene il prezzo cuscinetti e dell’albero, ritenendo che se questo (pel pozzo) lungo m. 28 e grosso cent. 6, o 7 e perciò pesante 41 kgr. p. metro te lo conteggiava £ 540… vuol dire che era a £ 5 p. mgr. Però credo possa fartelo anche a meno… I cuscinetti poi essendo di ghisa mi pare debba conteggiarli meno ancora p. kgr. Basta, fa tu come credi, andando anche prima a vedere cosa valgono tali generi nel-l’emporio permanente di Ansaldo –angolo Corso Oporto e Via XX Sett.bre. + E fa un contratto scritto che tale provvista sia pronta pel 15 aprile, ché io dopo gli ordinerò altro. + E voi nell’Istituto potete frattanto anche fare la scala in ferro pei 28 m. del pozzo… cioè le sole lamine forate, + scalini di ferro a L da fermarsi questi con bolloni a vite qui sul posto. + Del “Preservall” ti scrissi già di non più occuparti. + Deo gratias delle informazioni p. blocchi e pavimenti cemento…. di ché Mons. fu soddisfatto. Ringrazia Visetti e Nigra… L’idea di reticolati filo ferro uso plafoni per ringoffar di cemento le case di mattoni crudi è bella. Mi dici che fate festa costì attorno ad un ingrandimento di ritratto… mettetevi quello dell’asina di Balaam… fa lo stesso…I più affettuosi saluti estensibili a D. Costa ed a tutti i carissimi dell’Istituto, come pure alle Rev.de Suore ed alle tue sorelle.
Tuo aff.mo C. G. Camisassa
