Originale autografo…, in AIMC

Nyeri 13 febbraio 1912

Rev.mo ed Amat.mo Sig. Rettore,Speravo già d’esser a quest’ora a metà strada tra Nyeri e Meru; invece siam ancor qui sempre trattenuti da questa pioggia fuori stagione…che non accenna a cessare, e Mons. non vuol assolutamente ch’io mi metta in viaggio con tempo simile. Se ella vuol aver un’idea del percorso di tal viaggio prenda la carta in copertina dell’Aprile 1906 e partendo da Nyeri vedrà che entreremo nella steppa del Laikipia tra il fiume Guasonyiro e le falde ovest del monte Kenya andando su in direzione nord, poi voltando ad est incontriamo il forte Meru, poi sempre girando verso est arriveremo (in 2 giorni da Meru) a Zura: ivi è la missione di Kegia (SS. Sacramento). Poscia voltandoci in direzione sud arriviamo ad Igani: ivi è la Miss. di Ngocci (M.a del SS. Rosario). Di lì, contornando il Kenia a sud andremo fino al paese di Masera, dove presso la collina Kèttari traverseremo il Sagana dirigendosi poscia a Nyere.

Da Nyere prenderemo la direzione ovest e traverseremo la catena dell’A-berdare tra Settima e Kinangop, dove vede segnata sulla carta la via a Naivasha, cui si arriva in tre giorni. Da Naivasha a Limuru c’è la ferrovia.

Niente ho di nuovo da scriverle. Soltanto le accludo un biglietto giunto qui oggi da P. Savio per P. Angelo… dove vede come al solito si scrivano tra loro, cioè sul tenore del biglietto di 5 giorni fa, acclusole nell’ultima mia lettera.

Vado rimettendomi lentamente dalle conseguenze di quell’influenza… vuol dire che la forzata inazione attuale servirà a guarir bene prima di partire… Speriamo che il Signore ce la mandi buona, e che nulla ci succeda nella steppa tra il Guasonyiro e il Kenia… la località famosa perché vi sono i leoni neri, i più grossi e più feroci di tutta l’Africa. È difficile che nella notte non vengano a far una visita agli accampamenti. Però nella tenda si è sicuri, se il fuoco non si spegne. Questo via vai di carovane però non va loro a genio… quindi si vanno allontanando dalle falde del Kenya ritirandosi sulle sponde del Guasonyiro e così la via di Meru va facendosi sicura come è divenuto per quella di Nairobi a Fort Hall, ov’è raro adesso incontrar leoni. Abbiamo invece probabilità di veder gli elefanti sui monti Aberdare nella via di Naivasha, ma anche da questi la SS. Consolata ci difenderà, come sempre fece pei missionari… Rimetta con premura l’acclusa lettera a Luigino, contenendo essa contrordini alle lettere precedenti.Suo aff.mo in G. e

M.

C. G. Camisassa