Riconoscenza

UNA FEDE ANTICA E SEMPLICE

Anche se è successo diversi anni fa, pubblichiamo molto volentieri questo fatto che ci è stato comunicato di recente, perché profuma di grande semplicità e fiducia.

«Mia madre Maria Costanzo era una bimba di quattro anni e frequentava l’asilo del paese. Come ogni pomeriggio verso le sedici usciva correndo felice verso casa. Un pomeriggio, però, venne assalita da un grosso cane che la buttò in terra. Sul momento parve nulla di grave tanto che si alzò da sola e piangendo terrorizzata giunse a casa senza però poter parlare. Lo spavento le tolse l’uso della parola per quattro giorni.

Il giovane papà Umberto Costanzo, che lavorava come muratore a Torino, angosciato un giorno entrò nel santuario della Consolata e chiese al canonico Allamano un quadretto della Madonna per la sua bambina. Il canonico Allamano, dopo averlo firmato, consegnò il quadretto e raccomandò di portarlo a casa e posarlo sul letto della bambina. Così fece e piangendo guardava la sua bimba che lo fissava senza parlare.

Ad un tratto la piccola Maria si sedette sul letto e sempre guardando suo padre disse: “Purqué it pianse, pare? (Perché piangi, padre?)”.

La Vergine Consolata, per mano del canonico Allamano, aveva riportato la serenità in quella famiglia. Quel quadro passò da mia madre a mia sorella Margherita e ora alla figlia Anna Maria.

Nello scorrere dei giorni, quando la vita ci offre momenti bui e penosi un lumino arde sempre davanti a quella immagine per ricordare la fede antica, semplice e sincera che i nostri padri ci hanno tramandato».

Jolanda Costanzo


COME MAI QUESTA GUARIGIONE ISTANTANEA?

Riportiamo la testimonianza di due Missionarie della Consolata, che hanno pregato, per intercessione del beato Allamano, al fine di ottenere la guarigione di un giovane sposo, in coma a causa di emorragia cerebrale. Con grande fiducia, ogni giorno, dopo il “Padre nostro”, l’“Ave Maria” e il “Gloria”, aggiungevano questa preghiera tradizionale nei nostri due Istituti: «Amabilissimo Gesù, che tutti gli uomini vuoi salvi e per tutti hai sparso il sangue sulla croce, trasfondi in noi quello zelo da cui infiammato il beato Giuseppe Allamano lavorò alla fondazione e direzione degli Istituti Missionari della Consolata. Degnati di dimostrare, o Gesù, quanto cara al tuo divin Cuore sia la nostra cooperazione all’evangelizzazione dei popoli, concedendoci quei favori che ti chiediamo per sua intercessione». E ovviamente, a questo punto, specificavano che il favore richiesto era la guarigione di quel giovane.

La conclusione della testimonianza è: «Il professore, vedendo che il giovane si era svegliato, era lucido, muoveva le gambe e le braccia, disse: “Come mai questo improvviso miglioramento?”. Per noi che avevamo pregato, quella era una grazia dal Cielo».
giuseppeallamano.consolata.org