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Scritto da p. Piero Trabucco, imc
PREGARE SEMPRE SENZA STANCARSI
1.
Il libro delle
Costituzioni costituisce per un Istituto Religioso la Magna charta, la norma fondamentale di vita dei suoi membri, il compendio del carisma e dello spirito del
proprio Fondatore. Il n. 57 delle Costituzioni dei Missionari della Consolata, ispirandosi a Giuseppe Allamano,
così recita: «Tendiamo ad acquistare lo spirito della preghiera continua (cf. Lc 18,1), affinché ogni
nostra attività sia ispirata da Dio, abbia in lui il suo principio, si compia alla sua presenza e per lui solo. La
ricerca di Dio nella preghiera e l’aiuto ai fratelli nell’apostolato si sostengono a vicenda e ci fanno
crescere in santità».
Perché proprio la preghiera “continua”? Non è essa
troppo esigente per il tipo di vita che un Missionario conduce? D’altronde egli non è un contemplativo,
né un monaco, o un eremita …
Il passo evangelico, citato dal versetto delle Costituzioni, chiede di perseverare nella
preghiera, senza scoraggiarsi mai, anche quando essa può sembrare un tempo perso alla nostra
“efficienza”, poiché non riusciamo ad ottenere subito ciò che vogliamo.
Ma è proprio nel toccare con mano la
nostra pochezza che la preghiera raggiunge il suo scopo, perché ci fa attendere tutto da Dio. In altre parole, ci
aiuta a svuotarci del nostro ‘io’ che insensibilmente tendiamo a riempire di noi stessi e delle nostre cose,
fino a che in esso Dio non può più trovare stabile dimora.
2.
È fuori dubbio che l’Allamano desiderava
che i missionari e le missionarie fossero persone di vita attiva. Li voleva instancabili sui sentieri della missione, nel
servizio ai poveri, nell’annuncio del vangelo. Allo stesso tempo chiedeva loro costanza e perseveranza nella
preghiera. Diceva loro: “Non basta pregare, ma dobbiamo formarci lo spirito di preghiera: “Bisogna pregare
sempre”. Lungo la giornata costa tanto poco un’aspirazione, una Comunione spirituale, oppure nella notte,
svegliandoci, dar un pensiero a Gesù Sacramentato che con santa impazienza ci attende ai suoi piedi, di modo che
possiamo dirgli: “O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco” (Salmo 62)”.
Preghiamo allora anche noi con Giuseppe
Allamano queste parole del Salmo 62.
Salmo 62 (63)
O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti
cerco,
di te ha sete
l'anima mia,
a te anela
la mia carne,
come terra
deserta,
arida,
senz'acqua.
Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua
gloria.
Poiché la
tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti
benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia
bocca.
Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie
notturne,
a te che sei
stato il mio aiuto,
esulto
di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe l'anima
mia
e la forza della tua
destra mi sostiene.
3. Ascoltiamo la parola del
beato Giuseppe Allamano
«Pregare sempre senza stancarsi. Bisogna vivere di vita interiore. Ogni nostra azione, spirituale o
materiale, incominci da Dio e termini in Dio. Questo è lo spirito che deve accompagnarci ogni giorno e tutti i
giorni; così la nostra vita sarà veramente tutta del Signore. È necessario pregare? Il Signore
raccomanda la preghiera: bisogna “pregare sempre, senza stancarsi” (Lc 18,1); “Vegliate e pregate”
(Mt 26,41). S. Paolo esorta: «Pregate incessantemente» (1Tes 5,17). Il Signore, inoltre, ne dà
l’esempio: “In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in
orazione” (Lc 6,12); “In preda all’angoscia, pregava più intensamente” (Lc 22,44).
Così fecero gli Apostoli: “Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera” (At 6,4)» (CVV 175).
«Amiamo la
preghiera! Sì, pregare, pregare bene! Non credere perduto il tempo che si impegna a pregare. Qualcuno dice:
“in questi tempi ci vuole azione, azione!”. Sì, sì, lavorare; ma c’è più
bisogno di preghiera che di altro. Abbiamo necessità dello spirito di Dio» (CVV 176).
4. In un silenzio profondo, interrogo me stesso
“All’aurora ti cerco… e penso a te
nelle veglie notturne”: So offrire a Dio le primizie della mia giornata, rivolgendo a lui il primo pensiero? La
preghiera del mattino diventa orientamento nel mio cammino, quando prendo decisioni, oppure al momento di progettare il
mio tempo e le mie giornate? Sono convinto che ogni momento è adatto per elevare il mio pensiero a Dio e pregare,
senza abbandonare le mie attività o astrarmi dai miei impegni?
“Mi sazierò come a lauto
convito”. La parola di Dio viene chiamata “cibo dell’anima”: mi nutro a sufficienza di questo
cibo? Permetto alla parola della Bibbia di entrare in me, la mantengo viva nella mente e nel cuore per poter così
viverla? Parola ed Eucaristia sono le due mense a cui la Chiesa mi esorta ad avvicinarmi e di cui saziarmi: con lo stesso
amore con cui mi avvicino all’Eucaristia, mi accosto pure alla Parola?
“La forza della tua destra mi
sostiene”. Ricorro a Dio soltanto nei momenti difficili, quando non ce la faccio più da solo, oppure quando
mi incombe un pericolo? Perché non chiedo al Signore che egli divenga il mio costante bastone da viaggio, sostegno
nel vivere positivamente il lento fluire dei miei impegni quotidiani, luce che invada la mia anima e mi apra
all’amore fraterno?
5. Prego spontaneamente, oppure utilizzo
alcune delle seguenti invocazioni
“Di te ha sete l’anima mia” perché sei Tu, Signore, l’unico mio
bene! Mentre mi disseti con la tua presenza, Signore, mantieni sempre vivo in me il desiderio di te.
“Nel santuario ti ho cercato” come il salmista, ma so che la tua presenza è viva ovunque. Dammi
occhi per vederti in ogni persona che incontro nel corso delle mie giornate, un cuore pieno di amore che sappia avvicinare
chi è nel bisogno e colui che soffre, una mano sempre pronta ad alleviare la fatica di chi lotta per
vivere.
“La tua grazia vale più della vita”. Sei Tu, Signore, il mio bene
più prezioso, la perla di valore nel cui confronto sono pronto a perdere ogni altra cosa. Permettimi di essere
sempre fedele e conseguente con questo atto di fede in Te. Dammi la sapienza del cuore che mi permetta di discernere
ciò che veramente vale da ciò che semplicemente abbaglia e poi impoverisce.
“Esulto di
gioia all’ombra delle tue ali” perché in te solo trovo protezione, consolazione; perché da te
solo ricevo la forza necessaria per riprendere il viaggio con rinnovato impegno dopo i momenti di stanchezza o dopo essere
caduto.
6. Concludendo la preghiera, riascolto
l’incoraggiamento dell’Allamano
“Se non avete tempo di giorno, pregate di notte”. “Amiamo la
preghiera! Sì, pregare, pregare bene! Non credere perduto il tempo che si impiega a pregare”.
“Si fa di più
in un quarto d’ora dopo avere pregato, che in due ore senza preghiera. Tutte le nostre parole non valgono niente, se
non c’è la grazia di Dio. Il nostro primo dovere – ricordatelo sempre! – non è solo lo
sbracciarsi, ma il pregare”.
“Preghiamo con perseveranza, senza scoraggiarci se Dio non esaudisce subito le nostre preghiere.
Bussiamo alla porta; se non ci viene aperto, bussiamo più forte; se ciò non basta, rompiamo la porta!
È il Signore stesso che ci insegna a fare così”.
7. Affidiamoci a Maria con una preghiera
tradizionale alla Consolata
Oppresso dalla tribolazione, gemendo e piangendo sotto il peso delle mie
miserie, a Voi ricorro, o Beatissima Vergine Maria.
Voi siete in Cielo la Regina
degli Angeli e dei Santi, ma qui in terra Voi volete essere la Madre delle consolazioni. Voi siete la Consolata; ed io
Vostro figlio benché indegno voglio essere simile a Voi, voglio essere consolato.
Io non Vi chiedo onori, o Maria, non piaceri, non ricchezze: io Vi chiedo consolazione. O Madre mia dolcissima,
Voi sapete il modo, Voi conoscete la via per esaudirmi; in Voi pienamente mi affido.
Dite una
parola a quel Gesù che con tanto amore tenete fra le Vostre braccia: ed io gusterò la gioia del conforto.
Da Voi consolato, o Maria, e dal Vostro Divin Figlio, io porterò in pace le stesse mie
tribolazioni; mi sarà facile il soffrire, mi sarà dolce il morire; e come sarò giunto ai piedi del
Vostro trono, io canterò senza posa in eterno le Vostre misericordie.
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Creato: Martedì, 01 Aprile 2008 16:22
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Pubblicato: Martedì, 01 Aprile 2008 16:22